RIGNANO GARGANICO (FG). Nessun attacco frontale all'ex-commissario del Parco Nazionale del Gargano, Ciro Pignatelli, dirigente del Ministero dell'Ambiente ed originario di San Marco in Lamis. A ribadirlo è il Coordinamento Amici di Paglicci che in un comunicato precisa quanto dichiarato in precedenza. "Parlando di fallimento di un commissariamento - spiegano dal Coordinamento - non abbiamo fatto altro che constatare che al Parco, soprattutto nel settore dirigenziale, le cose non vanno bene e che lo stesso Pignatelli non è riuscito a risolvere inattivismi atavici e recenti che oggi stanno portando alla perdita di 3 miliardi di vecchie lire destinati al Museo Virtuale di Grotta Paglicci".VENITE A SCOPRIRE LA CAVERNA DEL BRIGANTE JALARDE A RIGNANO GARGANICO. VI ASPETTIAMO!
"Cambiando il vertice dell'Ente, non è cambiata la sostanza. Il commissariamento a tutti gli effetti è stato un errore dell'ex-Ministro Alfonso Pecoraro Scanio, soprattutto in vista di una elezione politica che chiaramente avrebbe visto vincere il centro-destra. Nonostante gli sforzi di Pignatelli - concludono dal comitato - infatti, nulla è cambiato e nessuno al momento ha il coraggio di rispedire a casa chi non sa operare o non vuole operare per il bene della collettività. L'augurio che ci sentiamo di rivolgere al neo-vecchio-presidente del Parco, l'avvocato Giandiego Gatta, è quello di continuare con le riforme iniziate da Pignatelli e di eliminare eventuali rami secchi del suo Ente. Per il bene di tutti i garganici".Fonte Garganopress.net

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