PUBBLICATA LA SENTENZA DEL GIUDICE MARIA GRAZIA D'ERRICOdi Angelo Del Vecchio
RIGNANO GARGANICO (FG). Il Comune di Rignano Garganico vince il primo round del processo sulla ormai famosa "Eredità Ricci", ma alla fine a brindare sono i due anziani curatori del testamento Andrea Villani e Antonio Demaio, che si sono visti reintegrare come amministratori, assieme al sindaco pro-tempore, del bene lasciato in eredità ai rignanesi (un lussuoso appartamento in quel di Napoli).
E non è tutto. Il Comune poteva sì affittare l'appartamento di Via Calabritto ad un istituto bancario partenopeo, ma tutti i frutti economici che ne derivavano e ne deriveranno (circa 30.000 euro annui) dovevano e dovranno essere utilizzati per realizzare in paese una casa di riposo per anziani, così come prescritto nelle ultime volontà terrene del compianto Giuseppe Ricci, scomparso negli anni scorsi a Napoli per un male incurabile e molto legato alla terra natia: Rignano Garganico. Quindi i fondi rinvenienti anche dall'eventuale vendita del bene, ha chiarito il giudice, potranno essere utilizzati esclusivamente per un centro anziani e non per generiche finalità sociali (l'attuale giunta municipale ha fatto propria una delibera del 2004, quand'era sindaco della cittadina garganica Matteo Viola, che accettava, alla presenza di Villani e Demaio, la realizzazione di una casa residenziale per gli anziani). Brutta batosta per il Comune e per il giovane sindaco Antonio Gisolfi, che ha visto da una parte la vittoria in tribunale (il giudice non ha disposto il sequestro del bene, così come volevano i due curatori), dall'altra l'esultanza dei due anziani, che sono stati riabilitati in pieno da una sentenza del Tribunale. E ora? Villani e Demaio proseguiranno con l'azione legale e chiederanno l'annullamento del contratto di affitto stipulato dalla Pubblica Amministrazione con la Banca del Sud di Napoli. L'atto non sarebbe stato concordato con i due curatori e per cui potrebbe essere reso nullo. Ma pure in questo caso, se non ci saranno accordi tra le parti, dovrà essere il giudice a decidere. Tutto ciò mentre la popolazione attende di sapere cosa ne sarà del progetto della casa di riposo, che ha interessato le ultime tre campagne elettorali per la conquista del massimo scranno del palazzo di città.
Fonte Garganopress.net

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