RIGNANO GARGANICO. Il Comune di Rignano Garganico vince il primo round del processo civile contro due anziani del paese, curatori testamentari, assieme al sindaco pro-tempore, del compianto Giuseppe Ricci da Napoli, che ha donato un ricco lascito alla comunità rignanese (un lussuoso palazzo ubicato nel centro storico della cittadina partenopea). Tutto il paese era di attesa di sapere cosa aveva deciso il giudice monocratico di Foggia sulla questione, dopo la prima e unica udienza svoltasi nei giorni scorsi e che ha visto contrapposti il sindaco Antonio Gisolfi (nella foto) e i due curatori Andrea Villani e Antonio Demaio. Tutto è nato lo scorso maggio-giugno quando il Comune decise di affittare ad un istituto bancario di Napoli il lussuoso appartamento di Via Calabritto. I due anziani, a loro dire, non furono interpellati, così come prescriverebbe il testamento. Di qui la richiesta d'intervento della magistratura civile. La sconfitta, tuttavia, non ha demotivato gli anziani Villani e Demaio, che chiederanno l'appello e probabilmente interverranno in sede penale e presso la Corte dei Conti. Al momento non ci è dato sapere quante e quali siano state le decisioni del giudice, ma nelle prossime ore pubblicheremo la sentenza.
venerdì 3 ottobre 2008
EREDITA' RICCI: IL COMUNE DI RIGNANO VINCE LA CAUSA CONTRO DI ANZIANI
RIGNANO GARGANICO. Il Comune di Rignano Garganico vince il primo round del processo civile contro due anziani del paese, curatori testamentari, assieme al sindaco pro-tempore, del compianto Giuseppe Ricci da Napoli, che ha donato un ricco lascito alla comunità rignanese (un lussuoso palazzo ubicato nel centro storico della cittadina partenopea). Tutto il paese era di attesa di sapere cosa aveva deciso il giudice monocratico di Foggia sulla questione, dopo la prima e unica udienza svoltasi nei giorni scorsi e che ha visto contrapposti il sindaco Antonio Gisolfi (nella foto) e i due curatori Andrea Villani e Antonio Demaio. Tutto è nato lo scorso maggio-giugno quando il Comune decise di affittare ad un istituto bancario di Napoli il lussuoso appartamento di Via Calabritto. I due anziani, a loro dire, non furono interpellati, così come prescriverebbe il testamento. Di qui la richiesta d'intervento della magistratura civile. La sconfitta, tuttavia, non ha demotivato gli anziani Villani e Demaio, che chiederanno l'appello e probabilmente interverranno in sede penale e presso la Corte dei Conti. Al momento non ci è dato sapere quante e quali siano state le decisioni del giudice, ma nelle prossime ore pubblicheremo la sentenza.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)

Nessun commento:
Posta un commento