martedì 9 settembre 2008

EREDITA' RICCI: OGGI MARTEDI' 9 SETTEMBRE PRIMA UDIENZA

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di Angelo Del Vecchio

DUE ANZIANI FANNO CAUSA AL COMUNE – INGENTI SOMME DONATE ALLA LEGA DEL FILO D’ORO E AD EMERGENCY. I CURATORI TESTAMENTARI VILLANI E DEMAIO CHIEDONO AL GIUDICE MONOCRATICO DI FOGGIA IL SEQUESTRO DI UN PALAZZO A NAPOLI, LA CUI VENDITA DOVEVA SERVIRE A REALIZZARE UNA CASA PER ANZIANI IN PAESE.

RIGNANO GARGANICO. La famosa "Eredità Ricci" finisce nelle aule del tribunale di Foggia (sezione civile). Il giovane sindaco Antonio Gisolfi e i suoi legali (studio Follieri) dovranno rispondere sull'affitto di un immobile ubicato in quel di Napoli. A richiedere l'intervento del giudice monocratico Labella sono stati i due curatori testamentari del compianto Giuseppe Ricci (scomparso nella città partenopea qualche anno fa), che ha lasciato una ingente fortuna alla comunità rignanese. Si tratta di due anziani del posto, Andrea Villani e Antonio Demaio, indicati dal Ricci a curare le sue volontà d'intesa con il primo cittadino pro tempore. Villani e Demaio hanno chiesto il sequestro preventivo di un grosso immobile ubicato nella centralissima e accorsata Via Calabritto a Napoli (due appartamentini) dopo che il Comune, con più decisioni della Giunta, aveva provveduto ad affittare la casa ad un istituto bancario, senza il beneplacito dei due curatori (il giudice sarà chiamato a decidere proprio su questo punto). A difendere i due anziani l'avvocato Raffaele De Vitto del Foro di Foggia. La prima udienza era stata fissata per lo scorso 11 luglio, poi rinviata ad oggi 9 settembre 2008 per questioni di carattere formale. Villani e Demaio vogliono che vengano rispettate le volontà del defunto, così come manifestate dallo stesso in più occasioni anche davanti all’allora sindaco del paese e attuale capo-gruppo della maggioranza Michele Ciavarella. Nel testamento, a dire il vero, non si legge della casa di riposo, ma si disponeva con testamentario che “l’abitazione, sita in Napoli alla Via Calabritto 20… sia ereditata dal Comune di Rignano Garganico nella persona del sindaco pro tempore, che, assieme ai sig.ri Villani Andrea e Demaio Antonio entrambi di Rignano, potrà stabilire l’uso più appropriato ai fini sociali a favore della comunità di Rignano Garganico”. Lo stesso Ricci cedeva una ingente somma a due organizzazioni umanitarie e ambientaliste, “La Lega del Filo D’Oro” di Osimo (AN) e “Emergency” di Milano. Inoltre, con testamento lasciava al suo fedele collaboratore domestico un’Alfa Romeo e i mobili di casa, mentre ai parenti un caloroso abbraccio e saluto. Sull’argomento se ne discute in paese e fuori dal paese da diversi anni ed è stato oggetto delle due ultime campagne elettorali per la conquista di Palazzo di città. Tutti hanno da dire la propria sull’eredità e sull’utilizzo del lascito, ma nessuno finora ha avuto il coraggio e la lungimiranza di decidere sul da farsi. Il Comune, viste le esigue condizioni di cassa dell’Ente, ha pensato di affittare i due appartamentini ad un istituto bancario, anche per recuperare le spese di gestione della struttura, ma lo ha fatto in piena campagna elettorale per il rinnovo del Parlamento italiano e di quello provinciale, senza sentire preventivamente il parere di Villani e Demaio. Di qui il duro attacco dell’opposizione “Amore per Rignano”, non si sa fino a quanto rispondente alla realtà dei fatti, nel corso di un incontro-dibattito svoltosi nei mesi scorsi nell’aula consigliare del Comune. Dell’argomento se n’è discusso di sfuggita anche lo scorso 13 agosto nell’ambito di “Rignano Città Aperta”, quando a parlarne fu addirittura l’assessore regionale del Partito Democratico Elena Gentile, che chiese ai politici locali di mettersi d’accordo sul da farsi e di non perdere ulteriore tempo. Ora l’udienza in sede civile. Ma c’è chi parla di denunce penali presentate agli organi competenti. Come andrà a finire? Lo si saprà solo nelle prossime settimane, quando saranno rese note le decisioni del giudice foggiano. Per il momento resta il muro contro muro della maggioranza “Rignano Democratica” e di una parte dell’opposizione (attende di pronunciarsi l’Udc). Da registrare visioni contrapposte sulla questione sia nella Pubblica Amministrazione, sia nella minoranza, a dimostrazione che tutti parlano di tutto, ma nessuno si decide a presentare un progetto serio e soprattutto confacente alle richieste di Giuseppe Ricci, che tanto amava la sua Rignano e nella quale ha deciso di far dimorare le sue ceneri.

Fonte Garganoprress.net

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