lunedì 29 settembre 2008

CHIUDE LA SCUOLA MEDIA DI RIGNANO? DECISIONE DEL GOVERNO BERLUSCONI

"A pagarne le spese sarebbero soprattutto le scuole medie, soppresse e accorpate ai Circoli didattici per formare Istituti Comprensivi. Ma che ne sarebbe -chiede Peluso- degli istituti gia' comprensivi di piccoli comuni quali Poggiorsini, Lucera, Orsara di Puglia, Rignano Garganico, Anzano di Puglia, Volturino, Pietramontecorvino, Triggiano e dell'istituto comprensivo 'Galilei' di Taranto collocato nella citta' vecchia come unico presidio in un'area considerata 'a rischio', tutte scuole con meno di 300 alunni frequentanti?

VENITE A SCOPRIRE LA CAVERNA DEL BRIGANTE JALARDE A RIGNANO GARGANICO. VI ASPETTIAMO!

I bambini sarebbero costretti, se le scuole venissero soppresse, a viaggiare presso istituti di altri comuni. Tutto cio' -sottolinea- sarebbe inaccettabile. Alla smania di tagli alla scuola messa in atto dal Governo bisogna rispondere in modo fermo e deciso. La Flc Cgil Puglia ha una ragione in piu' per chiamare alla mobilitazione il mondo della scuola e tutta la societa' civile pugliese''.

Fonte: Adnkronos.it

AVVISO AI LETTORI E AI NAVIGANTI

FUORIRIGNANO E RIGNANONEWS D'ACCORDO SUL RECIPROCO RISPETTO DELL'INGEGNO E DELLE PROFESSIONI

Dopo alcune divergenze di vedute e discussioni intercorse per telefono e in via telematica tra i sottofirmatari Matteo Coletta e Angelo Del Vecchio si è raggiunto un ragionevole accordo che presuppone atti mirati al rispetto dell'ingegno e della professione altrui.

Rignano è troppo piccolo per potersi permettere un soffocamento mediante vicende che al fin della fiera pongono il paese in cattiva luce e in concreto non raggiungono alcuno scopo.
Questo sia da monito per noi in prima persona nell'eventualità si presenti una situazione analoga in futuro e d'esempio per tutte le persone che hanno situazioni intricate di carattere più o meno pubblico. E' molto probabile, ma non certo, che con il dialogo si possano raggiungere gli stessi risultati di un'eventuale causa giudiziaria, un'eventuale lite o un'eventuale atto che potrebbe pesare sulla propria coscienza a mente fredda.
Resta comunque invariato il fatto che tra Matteo Coletta e Angelo Del Vecchio, ad oggi, non è in atto alcuna collaborazione professionale ne di qualsiasi altra natura.

I domini Fuorirignano.com, Fuorirignano.net, Rignanonews.com, Rignanonews.it e Rignanonews.net saranno gestiti dai legittimi ideatori.

In fede
Matteo Coletta - Fuorirignano
Angelo Del Vecchio - Rignanonews

venerdì 26 settembre 2008

CERCASI VOLTI PER LA PRIMA WEBTV DEI RIGNANESI NEL MONDO

L'AGENZIA DI STAMPA GARGANOPRESS.NET E LA COOPERATIVA ARAIANI CERCANO COLLABORATORI E VOLTI PER LA PRIMA WEBTV DEDICATA AI RIGNANESI NEL MONDO

PRESTO LA TV SARA' "ON LINE" ALL'INDIRIZZO www.RIGNANONEWS.COM

PER INFORMAZIONI: CELL. 349/4009003 - 338/8331094 - E-MAIL: INFO@RIGNANONEWS.COM

CLICCATE PER SCARICARE LA LOCANDINA

giovedì 25 settembre 2008

CONSIGLIO COMUNALE A RIGNANO GARGANICO

RIGNANO GARGANICO. Torna a riunirsi il Consiglio Comunale di Rignano Garganico, convocato dal sindaco Antonio Gisolfi. L'appuntamento è previsto per il prossimo 30 settembre, alle ore 09.00 del mattino, in prima convocazione, e il 2 ottobre, alla stessa ora, in seconda convocazione. In aula si discuterà, tra l'altro, di Presepe Vivente, di Sclelosi Laterale Amiotrofica, di bilancio comunale, di sentenze della Cassazione, di scuolabus, di cimitero e di edilizia pubblica e privata. Tra gli accapi da seguire ricordiamo, inoltre, i due protocolli di intesa per progetti intersettoriali e interistituzionali: con il Gal Gargano per il PSR Puglia 2007/2013 e con le organizzazioni sindacali di categoria per la "Cittadinanza attiva degli anziani".

mercoledì 24 settembre 2008

LE PARTITE IN TRASFERTA DEL FOGGIA CALCIO SU CONTOTV

COMUNICATO STAMPA DEL NUOVO CIRCOLO CULTURALE "GIULIO RICCI"

Tutti i soci del Nuovo Circolo Culturale "Giulio Ricci" (gruppo "Foggia Fans") potranno presto seguire in TV le partite in diretta del Foggia Calcio (Serie C1 - Trasferte), grazie ad un accordo di collaborazione con ContoTV (www.conto.tv). Comunicheremo agli interessati e a tutti i soci nei prossimi giorni. Per informazioni rivolgersi a Gino Partipilo (333/4506473) o ad Angelo Del Vecchio (349/4009003).

martedì 23 settembre 2008

APERTE LE ISCRIZIONI AL PD DI RIGNANO, A DICEMBRE PERO' LE DIMISSIONI DEL SEGRETARIO DI MICHELE

VENITE A SCOPRIRE LA CAVERNA DEL BRIGANTE JALARDE A RIGNANO GARGANICO. VI ASPETTIAMO!

INTANTO IL 5 OTTOBRE INCONTRO SUL COMUNE O IN LARGO PALAZZO

RIGNANO GARGANICO. Si è dichiarato "dimissionario" il segretario cittadino del Partito Democratico di Rignano Garganico, Peppino Di Michele, che potrebbe lasciare la testa del movimento politico ideato da Walter Veltroni già nel dicembre di quest'anno. Per il momento ha dato comunque il via al tesseramento 2008/2009 che durerà circa un anno.

Eletta anche la "commissione del tesseramento" composta dallo stesso Di Michele e da Angelo Fania, Antonio Gisolfi, Vincenzo Botta e Vincenzo Pazienza. Toccherà a loro decidere chi può e chi non può entrare nel partito. "Vox populi" ha riferito di una lista di cosiddetti "indesiderati", i cui nominativi saranno sottoposti al vaglio della suddetta commissione. Sempre che gli "indesiderati" decidessero di iscriversi, bisognerà anche valutare eventuali ricorsi alla federazione provinciale del partito e all'apposita commissione dei garanti. Un partito che vuole crescere e che si dichiara democratico, tuttavia, non può assolutamente commettere passi falsi di questo genere e deve cercare di accogliere ed amalgamare per non rischiare di soccombere sul nascere.

VENITE A SCOPRIRE LA CAVERNA DEL BRIGANTE JALARDE A RIGNANO GARGANICO. VI ASPETTIAMO!

Di questo e di altro se ne discuterà il prossimo 5 ottobre, alle ore 18.00, presso la sala consigliare del Comune (o in Largo Palazzo in caso di bel tempo).

Fonte Garganopress.net

venerdì 19 settembre 2008

"EREDITA' RICCI", IL GIUDICE SI RISERVA DI DECIDERE

RIGNANO GARGANICO. Si è riservato di decidere il giudice monocratico Labella di Foggia sul caso "Eredità Ricci" che vede contrapposti il Comune di Rignano Garganico e due anziani del paese, Andrea Villani e Antonio Demaio, curatori testamentari del compianto Giuseppe Ricci, ricco proprietario che ha donato alla popolazione rignanese un lussuoso appartamento in quel di Napoli (vendibile a circa 2 miliardi di vecchie lire, da utilizzare per una possibile casa di riposo).

Villani e Demaio dovevano decidere sul bene d'intesa con il sindaco pro-tempore (in questo caso Antonio Gisoldi, eletto primo cittadino nel maggio 2007). I due hanno chiesto il sequestro preventivo del bene, ubicato come noto nella centralissima e accorsata Via Calabritto a Napoli (due appartamentini) dopo che il Comune, con più decisioni della Giunta, aveva provveduto ad affittare la casa ad un istituto bancario, senza il beneplacito dei due curatori (il giudice sarà chiamato a decidere proprio su questo punto). A difendere i due anziani l'avvocato Raffaele De Vitto del Foro di Foggia. La prima udienza era stata fissata per lo scorso 11 luglio, poi rinviata al 9 settembre 2008 per questioni di carattere formale. Successivamente l'udienza è stata rinviata al 19 settembre 2008. Villani e Demaio vogliono che vengano rispettate le volontà del defunto, così come manifestate dallo stesso in più occasioni anche davanti all’allora sindaco del paese e attuale capo-gruppo della maggioranza Michele Ciavarella. Nel testamento, a dire il vero, non si legge della casa di riposo, ma si disponeva con testamentario che “l’abitazione, sita in Napoli alla Via Calabritto 20… sia ereditata dal Comune di Rignano Garganico nella persona del sindaco pro tempore, che, assieme ai sig.ri Villani Andrea e Demaio Antonio entrambi di Rignano, potrà stabilire l’uso più appropriato ai fini sociali a favore della comunità di Rignano Garganico”. Lo stesso Ricci cedeva una ingente somma a due organizzazioni umanitarie e ambientaliste, “La Lega del Filo D’Oro” di Osimo (AN) e “Emergency” di Milano. Inoltre, con testamento lasciava al suo fedele collaboratore domestico un’Alfa Romeo e i mobili di casa, mentre ai parenti un caloroso abbraccio e saluto. Sull’argomento se ne discute in paese e fuori dal paese da diversi anni ed è stato oggetto delle due ultime campagne elettorali per la conquista di Palazzo di città. Nei prossimi giorni la decisione di Labella, che potrebbe andare a favore del primo cittadino o dei due anziani. Sono aperte le scommesse: chi vincerà?

Fonte Garganopress.net

mercoledì 17 settembre 2008

IL 27 OTTOBRE CONVEGNO SUL TEMA "RIGNANO GARGANICO: CAPITALE CULTURALE E SOCIALE DEL GARGANO"

SERIE DI APPUNTAMENTI PROMOSSI DAL NUOVO CIRCOLO CULTURALE "GIULIO RICCI" E DAL COORDINAMENTO AMICI DI PAGLICCI – PROPOSTE PROGETTUALI IN VISTA DEL PIANO STRATEGICO “CAPITANATA 2020”

GIANDIEGO GATTA, PRESIDENTE DEL PARCO, A RIGNANO PER DISCUTERE SUL TEMA

VENITE A SCOPRIRE LA CAVERNA DEL BRIGANTE JALARDE A RIGNANO GARGANICO. VI ASPETTIAMO!

RIGNANO GARGANICO. Continuano gli appuntamenti culturali organizzati dal Nuovo Circolo Culturale "Giulio Ricci" in collaborazione con il Coordinamento Amici di Paglicci e gli Enti territoriali. Dopo l'enorme successo di pubblico e di critiche di "Rignano Città Aperta", svoltasi il 12 e 13 agosto 2008, ora è la volta di un'altra importante scommessa: candidare Rignano ad essere la capitale culturale ed economica del Gargano. Il 27 ottobre incontro con il presidente del Parco Nazionale del Gargano, Giandiego Gatta, in vista della realizzazione del Piano Strategico di Area Vasta “Capitanata 2020”. Il 31 ottobre "Festa delle streghe - Riscopriamo le nostre mascjare".

VENITE A SCOPRIRE LA CAVERNA DEL BRIGANTE JALARDE A RIGNANO GARGANICO. VI ASPETTIAMO!

"Rignano è il più piccolo comune del Parco Nazionale del Gargano, ma è anche una delle comunità più attive a livello garganico, dauno e pugliese nel campo della cultura, della riscoperta delle tradizioni, dell'imprenditoria e delle tecnologie avanzate - spiega il presidente del Nuovo Circolo Culturale 'Giulio Ricci', Angelo Del Vecchio - il suo territorio è ricco di testimonianze preistoriche, protostoriche e storiche, come testimoniano i reperti rinvenuti nella ormai arcinota Grotta Paglicci (paleolitico), presso i due Dolmen di Lamasecca e della Piana della Madonna di Cristo (età dei metalli), presso la Grotta Spagnoli (paleolitico), le Grotte della Valle Ividoro (paleolitico, neolitico ed età dei metalli), la Cappella rurale della Madonna di Cristo, la Chiesa Matrice "Maria Santissima Assunta" e vari insediamenti disseminati un po' ovunque lungo i suoi possedimenti. Anche nel campo delle tradizioni sta rivalorizzando o rinforzando usi e testimonianze di un passato remoto o più recente, con i vari Fondi dedicati all'emigrazione, alle guerre, ai personaggi storici. Testimonianza di valorizzazione e riscoperta storica è l'ormai avviatissimo Presepe Vivente, ma anche le iniziative nel campo della fede e della religione. Da non dimenticare l'eno-gastronomia: la sua musciska, il caciocavallo podolico, il vino, l'olio, il pane e le pietanze riscoperte più di recente, la carne di asino e le lumache. Il paese ha avuto nella storia ed ha tanti personaggi famosi. Tra gli altri vogliamo ricordare: il musicista Domenico Corigliano (Settecento), l'intendente di Capitanata Luigi Corigliano (Ottocento), il vescovo e studioso Padre Antonio Maria Fania (Ottocento), il prefetto Giuseppe Montesano, il designer e attuale capo del Centro Stile Ferrari a Maranello Donato Coco".

Ma ritorniamo alla scommessa: Rignano da sempre è un paese pacifico e ospitale. Il Nuovo Circolo Culturale “Giulio Ricci” vuole valorizzare queste caratteristiche e organizzare una serie incessante di appuntamenti per trasformare pian piano il paese nella capitale del Gargano che conta, un Promontorio che viene sempre meno ascoltato dalla Daunia e dalla Puglia pianeggiante e che ha fame di riscatto e di accettazione, dopo secoli di isolamento culturale, politico ed economico.

Prossimi appuntamenti:

Lunedì 27 ottobre 2008
Ore 18.00
Convegno sul tema “Rignano Garganico: capitale culturale ed economica del Gargano”
Interverranno, tra gli altri: Giandiego Gatta, presidente del Parco Nazionale del Gargano; Angelo Del Vecchio, presidente Nuovo Circolo Culturale “Giulio Ricci”; Enzo Pazienza, presidente Centro Studi Paglicci; sindaci, amministratori locali e territoriali, consiglieri provinciali, consiglieri regionali, deputati e senatori della Capitanata e della Puglia, presidenti e dirigenti di Enti, associazioni, circoli e movimenti di varia natura.

Modererà i lavori Giuseppe Palladino del Nuovo Circolo Culturale “Giulio Ricci”.

Venerdi 31 ottobre 2008
Ore 19.00
Festa delle streghe
Convegno su "Riscopriamo le nostre mascjare"
Cena sociale a base di prodotti tipici del Promontorio e incontro con una "megera"
C/o Sede del Nuovo Circolo Culturale "Giulio Ricci"
Corso Giannone, 7 - Rignano Garganico (FG)

Ulteriori informazioni su: www.ilrifugiodelbrigante.com

lunedì 15 settembre 2008

LUIGI DI CLAUDIO SCOMPARVE NEL NULLA DURANTE LA 2A GUERRA MONDIALE

di Angelo Del Vecchio

RIGNANO GARGANICO. La storia di Luigi Di Claudio, nato a Rignano Garganico nel 1911, è tra le più travagliate della Seconda Guerra Mondiale. Coniugato con Giuseppina Lonero (1913-1979), partì giovanissimo per difendere la Patria sul fronte Greco. Le sue tracce si perdono nei pressi di Rodi Egeo (precisamente a Kos). Ferito, forse è deceduto i una infermeria amica o, non è escluso, deportato in qualche campo di concentramento sul fronte Est. In un verbale dell'Esercito Italiano datato 23 marzo 1951, Di Claudio risulta "disperso nell'Egeo... per eventi di guerra" nel settembre del 1943. L'ultima lettera scritta alla consorte risale ad un paio di mesi prima. Nella missiva, Luigi si diceva felice per aver visto la foto dell'unico figlio, Matteo, nato nel 1939 e del nipotino Tonino, nato un anno dopo. Raccontava di stare bene, ma di essere indispettito dal fatto di vederla molto graziosa, coperta da un cappotto nero (poi si scoprì prestato appositamente per la posa), che non poteva aver comprato in pochi anni di guerra. Di Claudio informava, comunque, che sul fronte le cose non andavano male e che lui stava bene. Dopo questa missiva il buio più totale e anni di ricerca per giungere al nulla assoluto. Un commilitone scrisse a Giuseppina qualche anno più tardi per sapere notizie di Luigi, nella speranza che anche lui fosse tornato illeso dalla guerra. La sua "ultima volta" a Rignano risale al marzo 1940, quando lo scomparso venne a visitare, di nascosto, il figlio di sei mesi. All'epoca si trovava a Barletta per gli addestramenti di guerra. Con lui il cognato Angelo Del Vecchio. Giuseppina ha vissuto il resto della sua vita tra stenti e sacrifici, aiutata dalla sorella Nunzia e dai pochi famigliari in vita. Non ha mai perso la speranza di riabbracciare il marito. Allo stesso modo il figlio Matteo ha sempre sognato di poter abbracciare almeno per una volta il papà mai conosciuto.

domenica 14 settembre 2008

INAUGURATO NUOVO CIMITERO A RIGNANO GARGANICO

VENITE A SCOPRIRE LA CAVERNA DEL BRIGANTE JALARDE A RIGNANO GARGANICO. VI ASPETTIAMO!

DI CLAUDIO (ASSESS. LAVORI PUBBLICI): "CI SCUSIAMO PER I DISAGI ARRECATI NON PER NOSTRA VOLONTA', SOLO CHI NON OPERA NON SBAGLIA"

RIGNANO GARGANICO. Inaugurato l'altro pomeriggio a Rignano Garganico il primo mudulo del nuovo cimitero, realizzato in adiacenza al vecchio camposanto (aperto agli inizi del Novecento), che ospiterà per il momento 180 loculi e 90 ossai. A progettarlo gli studi associati Fiore e Caruso. A metterlo in piedi la ditta Fratino della vicina San Marco in Lamis.

Presenti all'appuntamento inaugurale, preceduto dalla messa solenne celebrata dal parroco don Nazareno Galullo nella cappella del vecchio cimitero, tra gli altri: il sindaco Antonio Gisolfi, il progettista Gianni Fiore, l'assessore ai lavori pubblici Luigi Di Claudio, il vice-sindaco Ciccino Orlando, l'assessore alla cultura Domenico Danza e il consigliere della Comunità Montana del Gargano Matteo Nardella. Ad accompagnarli uno stuolo di concittadini, molti dei quali assegnatari dei loculi e delle cappelle del primo lotto. In totale, come ha riferito l'assessore Di Claudio, saranno realizzati circa 600 loculi. Ma per vederli ultimati si dovrà attendere ancora qualche anno. Prima di varcare la soglia del nuovo camposanto la struttura e la porta d'ingresso sono state benedette dal parroco don Nazareno.

VENITE A SCOPRIRE LA CAVERNA DEL BRIGANTE JALARDE A RIGNANO GARGANICO. VI ASPETTIAMO!

"Siamo fieri di aver ultimato questa parte del cimitero - ha aggiunto subito dopo il primo cittadino Gisolfi - soprattutto perchè rispondiamo con i fatti alla richiesta costante di loculi e ossai, ormai esauriti nell'antica struttura. Siamo certi di veder ultimato tutto il resto nei prossimi mesi e comunque durante questa legislatura". Il nuovo camposanto, commissionato dalla passata giunta Viola, potrà essere utilizzato per motivi legali e sanitari solo a partire dal prossimo mese di ottobre, anche se già uno sfortunato concittadino ha dovuto suo malgrado inaugurarlo. Per concludere, la parte finale del progetto vedrà un congiungimento tra nuova e vecchia struttura, attraverso l'abbattimento di un muro perimetrale e il trasferimento di alcune salme.

Fonte Garganopress.net

sabato 13 settembre 2008

HORROR E ALTA TENSIONE SU WWW.CIMITERORIGNANO.COM

CLICCATE QUI PER UN'ANTEPRIMA DEL SITO

LUPI MANNARI, STREGHE, FANTASMI E MORTI VIVENTI IN UN SITO CHE FARA' PAURA. STORIE VERE E FANTASIOSE AMBIENTATE FUORI E DENTRO IL CIMITERO DI RIGNANO GARGANICO - TRA FINE OTTOCENTO E PRIMA META' DEL NOVECENTO - E RACCONTATE DAGLI ANZIANI DEL PAESE.

INIZIATE A TREMARE! TRA QUALCHE GIORNO SAREMO "ON LINE" SU www.CIMITERORIGNANO.COM

venerdì 12 settembre 2008

A RIGNANO SI ALLEVANO LE LUMACHE, NASCE "LA CIAMMARICA"

VENITE A SCOPRIRE LA CAVERNA DEL BRIGANTE JALARDE A RIGNANO GARGANICO. VI ASPETTIAMO!

PRODUCE LUMACHE TIPICHE DEL PARCO NAZIONALE DEL GARGANO

RIGNANO GARGANICO. Quella di coltivare lumache è una passione che aveva fin da bambino. Ora l'hobby di un anziano agricoltore di Rignano Garganico, il più piccolo comune del Parco Nazionale del Gargano, è diventato una impresa economica. Venanzio Piccirilli, 68 anni, ha fondato alcuni mesi fa la "Ciammarica" (Lumaca, liberamente ispirata al dialetto locale), un'azienda che alleva e vende lumache tipiche del Promontorio.

Le lumache con sugo e linguine o "laine" (tagliatelle fatte in casa) sono un prodotto tipico di Rignano. Piccirilli vuole riscoprire quest'antica tradizione e riportare sui mercati una pietanza proteica ed energetica. La sua azienda è ubicata in località "Le Grotte" nelle campagne rignanesi (lungo la Pedegarganica).

Per informazioni: tel. 0882/820817

giovedì 11 settembre 2008

IL CALCIO E IL CINEMA AL NUOVO CIRCOLO "GIULIO RICCI"

RIGNANO GARGANICO. Parte la campagna tesseramento 2008/2009 del Nuovo Circolo Culturale "Giulio Ricci" di Rignano Garganico, come noto presieduto dal nostro direttore Angelo Del Vecchio. Per l'autunno 2008 tante le novità tra: incontri con autori locali, riscoperta antiche tradizioni popolari ed eno-gastronomiche, mostre di pittura, dibattiti e convegni su temi culturali e sociali. Inoltre, a disposizione degli iscritti ADSL senza fili, il CALCIO e il CINEMA di SKY, volumi di autori locali, riviste e quotidiani.

La quota sociale 2008/2009 è di 10 Euro (12 mesi)

Ci si può iscrivere rivolgendosi a:
Angelo Del Vecchio (cell. 349/4009003)
Giuseppe Del Vecchio (cell. 338/7670460)
Mario Ardolino (cell. 338/8331094)

Per contatti e per informazioni sui programmi settimanali: www.ilrifugiodelbrigante.com - info@ilrifugiodelbrigante.com

SCARICATE LA LOCANDINA DEL PROGRAMMA SETTIMANALE

EREDITA' RICCI: RINVIATA AL 19 SETTEMBRE LA PRIMA UDIENZA

di Angelo Del Vecchio

DUE ANZIANI FANNO CAUSA AL COMUNE – INGENTI SOMME DONATE ALLA LEGA DEL FILO D’ORO E AD EMERGENCY. I CURATORI TESTAMENTARI VILLANI E DEMAIO CHIEDONO AL GIUDICE MONOCRATICO DI FOGGIA IL SEQUESTRO DI UN PALAZZO A NAPOLI, LA CUI VENDITA DOVEVA SERVIRE A REALIZZARE UNA CASA PER ANZIANI IN PAESE. RINVIATA DI DIECI GIORNI L'UDIENZA DEL 9 SETTEMBRE

RIGNANO GARGANICO. Rinviata al 19 settembre 2008 l'udienza per la ormai famosa "Eredità Ricci", che finisce nelle aule del tribunale di Foggia (sezione civile) dopo anni di puri "bla bla bla". Il giovane sindaco Antonio Gisolfi e i suoi legali (studio Follieri) dovranno rispondere sull'affitto di un immobile ubicato in quel di Napoli. A richiedere l'intervento del giudice monocratico Labella sono stati i due curatori testamentari del compianto Giuseppe Ricci (scomparso nella città partenopea qualche anno fa), che ha lasciato una ingente fortuna alla comunità rignanese. Si tratta di due anziani del posto, Andrea Villani e Antonio Demaio, indicati dal Ricci a curare le sue volontà d'intesa con il primo cittadino pro tempore. Villani e Demaio hanno chiesto il sequestro preventivo di un grosso immobile ubicato nella centralissima e accorsata Via Calabritto a Napoli (due appartamentini) dopo che il Comune, con più decisioni della Giunta, aveva provveduto ad affittare la casa ad un istituto bancario, senza il beneplacito dei due curatori (il giudice sarà chiamato a decidere proprio su questo punto). A difendere i due anziani l'avvocato Raffaele De Vitto del Foro di Foggia. La prima udienza era stata fissata per lo scorso 11 luglio, poi rinviata al 9 settembre 2008 per questioni di carattere formale. Ieri l'ennesimo rinvio per assenza di uno dei legali, quello del Comune. Villani e Demaio vogliono che vengano rispettate le volontà del defunto, così come manifestate dallo stesso in più occasioni anche davanti all’allora sindaco del paese e attuale capo-gruppo della maggioranza Michele Ciavarella. Nel testamento, a dire il vero, non si legge della casa di riposo, ma si disponeva con testamentario che “l’abitazione, sita in Napoli alla Via Calabritto 20… sia ereditata dal Comune di Rignano Garganico nella persona del sindaco pro tempore, che, assieme ai sig.ri Villani Andrea e Demaio Antonio entrambi di Rignano, potrà stabilire l’uso più appropriato ai fini sociali a favore della comunità di Rignano Garganico”. Lo stesso Ricci cedeva una ingente somma a due organizzazioni umanitarie e ambientaliste, “La Lega del Filo D’Oro” di Osimo (AN) e “Emergency” di Milano. Inoltre, con testamento lasciava al suo fedele collaboratore domestico un’Alfa Romeo e i mobili di casa, mentre ai parenti un caloroso abbraccio e saluto. Sull’argomento se ne discute in paese e fuori dal paese da diversi anni ed è stato oggetto delle due ultime campagne elettorali per la conquista di Palazzo di città. Tutti hanno da dire la propria sull’eredità e sull’utilizzo del lascito, ma nessuno finora ha avuto il coraggio e la lungimiranza di decidere sul da farsi. Il Comune, viste le esigue condizioni di cassa dell’Ente, ha pensato di affittare i due appartamentini ad un istituto bancario, anche per recuperare le spese di gestione della struttura, ma lo ha fatto in piena campagna elettorale per il rinnovo del Parlamento italiano e di quello provinciale, senza sentire preventivamente il parere di Villani e Demaio. Di qui il duro attacco dell’opposizione “Amore per Rignano”, non si sa fino a quanto rispondente alla realtà dei fatti, nel corso di un incontro-dibattito svoltosi nei mesi scorsi nell’aula consigliare del Comune. Dell’argomento se n’è discusso di sfuggita anche lo scorso 13 agosto nell’ambito di “Rignano Città Aperta”, quando a parlarne fu addirittura l’assessore regionale del Partito Democratico Elena Gentile, che chiese ai politici locali di mettersi d’accordo sul da farsi e di non perdere ulteriore tempo. Ora l’udienza in sede civile. Ma c’è chi parla di denunce penali presentate agli organi competenti. Come andrà a finire? Lo si saprà solo nelle prossime settimane, quando saranno rese note le decisioni del giudice foggiano. Per il momento resta il muro contro muro della maggioranza “Rignano Democratica” e di una parte dell’opposizione (attende di pronunciarsi l’Udc). Da registrare visioni contrapposte sulla questione sia nella Pubblica Amministrazione, sia nella minoranza, a dimostrazione che tutti parlano di tutto, ma nessuno si decide a presentare un progetto serio e soprattutto confacente alle richieste di Giuseppe Ricci, che tanto amava la sua Rignano e nella quale ha deciso di far dimorare le sue ceneri.

Fonte Garganoprress.net

martedì 9 settembre 2008

LA PROTEZIONE CIVILE DI RIGNANO SI DOTA DI UN "VM 90"

VENITE A SCOPRIRE LA CAVERNA DEL BRIGANTE JALARDE A RIGNANO GARGANICO. VI ASPETTIAMO!

GRAZIE AD UNA DONAZIONE DELLA COOPERATIVA ARAIANI

RIGNANO GARGANICO. La sede rignanese dell'Associazione Nazionale Vigili del Fuoco in Congedo - Protezione Civile si dota di un auto-mezzo militare Iveco "VM 90" e di diverse attrezzature antincendio (e per le emergenze alluvioni) grazie al contributo della Cooperativa Araiani e di alcuni soci benefattori. Lo rende noto il presidente Gabriele Nido, che, grazie ad un protocollo d'intesa con la stessa Cooperativa Araiani, metterà la vettura a disposizione della popolazione locale, delle forze dell'ordine e delle Istituzioni nei casi di emergenza fuoco, neve, acqua, ogni qualvolta ne sarà richiesto il giusto utilizzo. Il mezzo, attualmente in riparazione, è già stato ritirato presso l'Autoparco Militare di Alessandria. L'ANVVFC opera nel territorio di Rignano e sul Gargano da circa tre anni ed ha partecipato ai soccorsi e alle operazioni di aiuto durante gli incendi di Peschici e Vieste nel luglio 2007. L'associazione invita a sostenere i suoi volontari con un contributo economico libero.

Per informazioni: cell. 340/6143499

EREDITA' RICCI: OGGI MARTEDI' 9 SETTEMBRE PRIMA UDIENZA

VENITE A SCOPRIRE LA CAVERNA DEL BRIGANTE JALARDE A RIGNANO GARGANICO. VI ASPETTIAMO!

di Angelo Del Vecchio

DUE ANZIANI FANNO CAUSA AL COMUNE – INGENTI SOMME DONATE ALLA LEGA DEL FILO D’ORO E AD EMERGENCY. I CURATORI TESTAMENTARI VILLANI E DEMAIO CHIEDONO AL GIUDICE MONOCRATICO DI FOGGIA IL SEQUESTRO DI UN PALAZZO A NAPOLI, LA CUI VENDITA DOVEVA SERVIRE A REALIZZARE UNA CASA PER ANZIANI IN PAESE.

RIGNANO GARGANICO. La famosa "Eredità Ricci" finisce nelle aule del tribunale di Foggia (sezione civile). Il giovane sindaco Antonio Gisolfi e i suoi legali (studio Follieri) dovranno rispondere sull'affitto di un immobile ubicato in quel di Napoli. A richiedere l'intervento del giudice monocratico Labella sono stati i due curatori testamentari del compianto Giuseppe Ricci (scomparso nella città partenopea qualche anno fa), che ha lasciato una ingente fortuna alla comunità rignanese. Si tratta di due anziani del posto, Andrea Villani e Antonio Demaio, indicati dal Ricci a curare le sue volontà d'intesa con il primo cittadino pro tempore. Villani e Demaio hanno chiesto il sequestro preventivo di un grosso immobile ubicato nella centralissima e accorsata Via Calabritto a Napoli (due appartamentini) dopo che il Comune, con più decisioni della Giunta, aveva provveduto ad affittare la casa ad un istituto bancario, senza il beneplacito dei due curatori (il giudice sarà chiamato a decidere proprio su questo punto). A difendere i due anziani l'avvocato Raffaele De Vitto del Foro di Foggia. La prima udienza era stata fissata per lo scorso 11 luglio, poi rinviata ad oggi 9 settembre 2008 per questioni di carattere formale. Villani e Demaio vogliono che vengano rispettate le volontà del defunto, così come manifestate dallo stesso in più occasioni anche davanti all’allora sindaco del paese e attuale capo-gruppo della maggioranza Michele Ciavarella. Nel testamento, a dire il vero, non si legge della casa di riposo, ma si disponeva con testamentario che “l’abitazione, sita in Napoli alla Via Calabritto 20… sia ereditata dal Comune di Rignano Garganico nella persona del sindaco pro tempore, che, assieme ai sig.ri Villani Andrea e Demaio Antonio entrambi di Rignano, potrà stabilire l’uso più appropriato ai fini sociali a favore della comunità di Rignano Garganico”. Lo stesso Ricci cedeva una ingente somma a due organizzazioni umanitarie e ambientaliste, “La Lega del Filo D’Oro” di Osimo (AN) e “Emergency” di Milano. Inoltre, con testamento lasciava al suo fedele collaboratore domestico un’Alfa Romeo e i mobili di casa, mentre ai parenti un caloroso abbraccio e saluto. Sull’argomento se ne discute in paese e fuori dal paese da diversi anni ed è stato oggetto delle due ultime campagne elettorali per la conquista di Palazzo di città. Tutti hanno da dire la propria sull’eredità e sull’utilizzo del lascito, ma nessuno finora ha avuto il coraggio e la lungimiranza di decidere sul da farsi. Il Comune, viste le esigue condizioni di cassa dell’Ente, ha pensato di affittare i due appartamentini ad un istituto bancario, anche per recuperare le spese di gestione della struttura, ma lo ha fatto in piena campagna elettorale per il rinnovo del Parlamento italiano e di quello provinciale, senza sentire preventivamente il parere di Villani e Demaio. Di qui il duro attacco dell’opposizione “Amore per Rignano”, non si sa fino a quanto rispondente alla realtà dei fatti, nel corso di un incontro-dibattito svoltosi nei mesi scorsi nell’aula consigliare del Comune. Dell’argomento se n’è discusso di sfuggita anche lo scorso 13 agosto nell’ambito di “Rignano Città Aperta”, quando a parlarne fu addirittura l’assessore regionale del Partito Democratico Elena Gentile, che chiese ai politici locali di mettersi d’accordo sul da farsi e di non perdere ulteriore tempo. Ora l’udienza in sede civile. Ma c’è chi parla di denunce penali presentate agli organi competenti. Come andrà a finire? Lo si saprà solo nelle prossime settimane, quando saranno rese note le decisioni del giudice foggiano. Per il momento resta il muro contro muro della maggioranza “Rignano Democratica” e di una parte dell’opposizione (attende di pronunciarsi l’Udc). Da registrare visioni contrapposte sulla questione sia nella Pubblica Amministrazione, sia nella minoranza, a dimostrazione che tutti parlano di tutto, ma nessuno si decide a presentare un progetto serio e soprattutto confacente alle richieste di Giuseppe Ricci, che tanto amava la sua Rignano e nella quale ha deciso di far dimorare le sue ceneri.

Fonte Garganoprress.net

domenica 7 settembre 2008

SILVESTRE SAMPAOLO: DIFESE L'ITALIA SUL FRONTE GRECO-ALBANESE

VENITE A SCOPRIRE LA CAVERNA DEL BRIGANTE JALARDE A RIGNANO GARGANICO. VI ASPETTIAMO!

Testimonianza diretta di Silvestre Sampaolo (*)

Intervista a cura di Antonio Del Vecchio

"Sono partito per la Guerra il 18 settembre 1942, a vent’anni compiuti appena 10 giorni prima. Quella del compleanno fu per me e i familiari una giornataccia, forse la più nera della vita. E questo per via della cartolina di chiamata alle armi, recapitatami qualche giorno prima dal postino".

"Per l’occasione mia madre aveva preparato il ragù con il galletto nostrano, il cui buon odore e sapore si avvertiva in tutto il vicinato Seduti attorno alla “buffètte” (rozzo tavolo di legno), oltre a mio padre Giuseppe e a mia madre Grazia Piccirilli, c’erano anche gli zii e mia cognata Nannina, il cui marito Saverio, mio fratello, era sul fronte già da due anni e di lui non si sapeva alcuna notizia, nonostante ella fosse l’unica a possedere in paese una radio ricevente a valvole di marca antica, dove seguiva puntualmente, assieme alle altre “vedove bianche”, i comunicati di “radio Londra”. Eravamo tutti con il muso lungo e preoccupati, quasi che fossimo non attorno ad un tavolo bene imbandito, ma davanti ad un feretro. Mangiammo pochissimo. A me addirittura si era messo un groppo alla gola ed avevo tanta voglia di piangere, specie quando guardavo mia madre che ci accudiva silenziosa e triste. Chissà come pativa di dentro! Per lei erano due figli a mancare. Passarono i giorni ed arrivò finalmente quello della partenza. La mattina ben presto presi la valigetta e assieme ai genitori ed altri familiari raggiungemmo in un baleno il vicino Largo Portagrande, l’unico capolinea della corriera Sita. Qui c’era una piccola folla di gente. Eravamo una ventina quelli in partenza per la guerra, quasi tutti della classe 1923. L’anno prima io ero stato fatto “rivedibile”. Nel pulmann, guidato da Giovanni Del Conte, ci mettemmo a chiacchierare e a darci coraggio. Molti di noi, imbevuti di idee e comportamento fascista, ci dimostravamo boriosi e sprezzanti del pericolo, “Chi se ne frega!” - si diceva - ma a parole, in cuor nostro provavamo tanta paura. Alle otto in punto arrivammo al distretto militare di Foggia. Qui, dopo la doccia radicale e il taglio dei capelli, smettemmo gli abiti borghesi ed indossammo quelli militari. Il giorno seguente ci accompagnarono alla stazione. Ognuno prese il treno della sua destinazione. Io ed altri compagni raggiungemmo in mattinata Bari. Fui assegnato al Centro Reclute, dove oltre a prendere lezioni sulle armi e a marciare, venni istruito nella guida degli automezzi. Dopo una ventina di giorni, diventai autista a tutti gli effetti, con tanto di patente. Con questa qualifica, assegnato al 9° Rgt.Ftr divisione Regina di stanza alle isole dell'egeo- all'isola di Rodi detto anche dodecaneso. qualche settimana dopo mi imbarcai dal porto assieme ad alcune centinaia di commilitoni su una grande nave diretta a Rodi Egeo. Qui sbarcammo nei giorni successivi, per rafforzare il nostro distaccamento in quella grande isola , composto da migliaia e miglia di soldati italiani, in massima parte appartenenti a corpi di artiglieria. Sul posto trovai, oltre a mio fratello, parecchi paesani, come il sergente maggiore Angelo Del Vecchio, l’omonimo e coetaneo soldato semplice Angelo Del Vecchio, Gabriele Paglia (che dopo la guerra sposerà mia sorella Michelina), Antonio Del Vecchio (classe 1911, deceduto qualche anno fa), Matteo Lambriola, che morirà qualche tempo dopo, Giovanni Caruso, Matteo Del Priore, Antonio Ponziano e tanti altri, di cui non ricordo più il nome e cognome. Le principali operazioni di guerra erano di vedetta. Infatti, sulle alture circostanti alla città omonima si trovavano innumerevoli postazioni. Dalla mia si poteva osservare il porto e qualche isola vicina. Tutto questo serviva ad evitare attacchi a sorpresa da parte della resistenza greca. Di tanto in tanto ero costretto ad accompagnare in Jeep i superiori dalla caserma ai vari distaccamenti sparsi qui e là nell’isola. Gli stessi erano quasi tutti ben mimetizzati, per evitare di essere scoperti dagli aeri ricognitori ed essere poi colpiti dai caccia anglo – americani. Il vitto era scarso, composto principalmente dalla brodaglia che di volta in volta a stento riempiva le nostre gavette. Talvolta, per reprimere la fame, ricorrevamo alle bacche di carrubo, ai corbezzoli e a frutti che la natura e la vegetazione mediterranea forniva in abbondanza. Così passarono tranquilli e senza colpo ferire i restanti mesi del 1942 e buona parte di quelli del 1943. Tutto cambiò nella seconda decade di settembre di quell’anno, quando di bocca in bocca volò la sorprendente notizia che l’Italia l’8 Settembre aveva dichiarato l’armistizio e che la guerra era in teoria finita. Ma non fu così. Con l'armistizio, gli Italiani, totalmente privi di ordini dallo Stato Maggiore, furono attaccati dai Tedeschi, che si erano preparati a questa eventualità. Rodi, incerta e divisa, capitolò rapidamente, mentre a Lero gli Italiani con un limitato aiuto inglese opposero una accanita resistenza allo sbarco tedesco dopo tremendi bombardamenti e lancio di paracadutisti. Il 18 o il 20, non ricordo bene il giorno preciso, ci fu un gran raduno in piazza d’armi, stracolmo di soldati e ufficiali tedeschi. Ci invitarono a consegnare le armi. Senz’aprire bocca e soprattutto convinti che non ci avrebbero fatto del male, seduta stante, su ordine dei nostri superiori ci spogliammo ad uno ad uno del nostro armamento e ci demmo prigionieri ai nostri ex-alleati. Alcuni militari e ufficiali che avevano tentennato ad ubbidire furono immediatamente fucilati. Provammo una grande paura. Fummo confinati in un grande campo di concentramento, mentre altri commilitoni furono spediti in Germania, specie se artigiani, muratori e specialisti in genere, per essere impiegati in vari lavori. I disubbidienti direttamente nei lager, come Dachao. Il resto del 1943 passò tranquillo, ma tutto il ’44 fu funestato dai bombardamenti quotidiani degli anglo-americani, che avanzavano da tutte le parti. Nei primi mesi del 1945, le truppe tedesche cominciarono ad assottigliarsi, in quanto molti erano stati richiamati in patria per la difesa estrema, sconfitti com’erano su tutti i fronti. Perciò ci lasciarono le briglie sciolte e noi ci disperdemmo in tutta l’isola fino a quanto essi sparirono del tutto. Ai primi di maggio del 1945 sbarcarono i Britannici e la bandiera italiana venne ammainata. Ma anziché prenderci prigionieri, ci lasciarono liberi di tornare a casa. Allora ci radunammo al porto, in attesa che qualche nave ci riportasse in Italia. Ai primi di agosto si presentò l’occasione buona. C’imbarcammo ed alcuni giorni dopo sbarcammo a Taranto. Nessuno ci prese in consegna, così prendemmo il primo treno per Foggia. Quindi, arrivai a Rignano con mezzi di fortuna e il Ferragosto lo festeggiai a casa, assieme ai miei genitori e agli altri congiunti".

(*) Nato il 7.09.1922 a Rignano G., soldato, Rgt “Regina Margherita”,Rodi Egeo, sett.1942 ag.1945

Fonte Garganopress.net

sabato 6 settembre 2008

EREDITA' RICCI: MARTEDI' 9 SETTEMBRE PRIMA UDIENZA - DUE ANZIANI FANNO CAUSA AL COMUNE


I CURATORI TESTAMENTARI VILLANI E DEMAIO CHIEDONO AL GIUDICE MONOCRATICO DI FOGGIA IL SEQUESTRO DI UN PALAZZO A NAPOLI, LA CUI VENDITA DOVEVA SERVIRE A REALIZZARE UNA CASA PER ANZIANI IN PAESE

RIGNANO GARGANICO. La famosa "Eredità Ricci" finisce nelle aule del tribunale di Foggia (sezione civile). Il sindaco Antonio Gisolfi e i suoi legali (studio Follieri) dovranno rispondere sull'affitto di un immobile ubicato in quel di Napoli.

A richiedere l'intervento del giudice monocratico Labella sono stati i due curatori testamentari del compianto Giuseppe Ricci (scomparso nella città partenopea qualche anno fa), che ha lasciato una ingente fortuna alla comunità rignanese. Si tratta di due anziani del posto, Andrea Villani e Antonio Demaio, indicati dal Ricci a curare le sue volontà d'intesa con il primo cittadino pro tempore. Villani e Demaio hanno chiesto il sequestro preventivo di un grosso immobile ubicato nella centralissima e accorsata Via Calabritto a Napoli dopo che il Comune, con più decisioni della Giunta, aveva provveduto ad affittare la casa ad un istituto bancario, senza il beneplacito dei due curatori. A difendere i due anziani l'avvocato Raffaele De Vitto del Foro di Foggia.

La prima udienza era stata fissata per lo scorso 11 luglio, ma poi rinviata al 9 settembre 2008.

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