venerdì 11 luglio 2008

EREDITA' RICCI: VENERDI' 11 LUGLIO PRIMA UDIENZA - DUE ANZIANI FANNO CAUSA AL COMUNE

I CURATORI TESTAMENTARI VILLANI E DEMAIO CHIEDONO AL GIUDICE MONOCRATICO DI FOGGIA IL SEQUESTRO DI UN PALAZZO A NAPOLI, LA CUI VENDITA DOVEVA SERVIRE A REALIZZARE UNA CASA PER ANZIANI IN PAESE

RIGNANO GARGANICO. La famosa "Eredità Ricci" finisce nelle aule del tribunale di Foggia (sezione civile). Il sindaco Antonio Gisolfi e i suoi legali (studio Follieri) dovranno rispondere sull'affitto di un immobile ubicato in quel di Napoli. A richiedere l'intervento del giudice monocratico Labella sono stati i due curatori testamentari del compianto Giuseppe Ricci (scomparso nella città partenopea qualche anno fa), che ha lasciato una ingente fortuna alla comunità rignanese. Si tratta di due anziani del posto, Andrea Villani e Antonio Demaio, indicati dal Ricci a curare le sue volontà d'intesa con il primo cittadino pro tempore. Villani e Demaio hanno chiesto il sequestro preventivo di un grosso immobile ubicato nella centralissima e accorsata Via Calabritto a Napoli dopo che il Comune, con più decisioni della Giunta, aveva provveduto ad affittare la casa ad un istituto bancario, senza il beneplacito dei due curatori. A difendere i due anziani l'avvocato Raffaele De Vitto del Foro di Foggia.

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