lunedì 26 maggio 2008

EREDITA' RICCI: I CURATORI TESTAMENTARI CHIEDONO LA CASA DI RIPOSTO PER GLI ANZIANI

E' QUANTO EMERSO NEL CORSO DI UN DIBATTITO PUBBLICO PROMOSSO DALLA LISTA "AMORE PER RIGNANO" - CONTESTATO L'AFFITTO DI UNA APPARTAMENTO IN QUEL DI NAPOLI

di Angelo Del Vecchio

RIGNANO GARGANICO. "Vogliamo la casa di riposo per anziani, così come era nei desideri del defunto". E' la richiesta dei due curatori testamentari del compianto Giuseppe Ricci, il miliardario di origini rignanesi (ma napoletano di adozione), che ha lasciato più di due milioni di euro alla Comunità di Rignano.

Ricci, così come si evince dalla lettura del suo testamento, ha indicato il sindaco pro tempore e gli amici Andrea Villani, ottantenne e Antonio Demaio, settantenne, quali suoi fiduciari e garanti. Nulla si può decidere se i tre non concordano. La volontà di Ricci, hanno spiegato nei giorni scorsi Villani e Demaio nell'ambito di un apposito incontro-dibattito promosso dall'opposizione "Amore per Rignano", era ed è chiara: costruire un'opera tangibile per gli anziani del posto, possibilmente una casa di riposo. E per fare ciò i soldi ci sono, visto che il defunto ha lasciato in eredità al Comune un immobile ubicato a Napoli in Via Calabritto, in una delle zone più "ricche" della città capoluogo della Campania. Dalla sua vendita si potrebbero ricavare circa due milioni di euro. Non pochi per realizzare una casa per anziani o un centro polivalente per la terza età.

Nel corso del dibattito, moderato da Donato Del Piore e Nicola Saracino, consiglieri comunali di opposizione, sono intervenuti tra gli altri: l'avvocato De Vita, legale rappresentante di Villani e Demaio; il capo-gruppo della maggioranza "Rignano Democratica" ed ex-sindaco Michele Ciavarella, che ha conosciuto di persona Ricci e ha potuto constatare la volontà del defunto, espressa poi nel testamento; l'ex-sindaco Matteo Viola, il più accanito sostenitore della casa di riposo per anziani; l'attuale sindaco Antonio Gisolfi; il vice-sindaco Matteo Orlando; il consigliere comunale di opposizione Pino Iannacci (Udc); il presidente del PD Angelo Fania; il segretario del PD Peppino Di Michele; l'indipendente Pietro Bergantino e numerosi esponenti del mondo politico e sociale rignanese. Oggetto del contendere la decisione dell'Amministrazione Comunale in carica di affittare qualche settimana fa l'immobile di Via Calabritto ad un istituto bancario napoletano (2.500 euro al mese), dopo che l'uscente Giunta di Matteo Viola era riuscita a buttar fuori un locato indesiderato. Il confronto è stato sereno, ma duro. La Giunta in carica e il sindaco Gisolfi hanno spiegato i motivi che hanno condotto alla decisione di affittare nuovamente la struttura (rivalutare l'immobile, anche attraverso un cambio di destinazione d'uso e fornire un reddito immediato alla Comunità rignanese), l'opposizione e l'ex-sindaco Viola hanno chiesto espressamente di ritirare quell'atto e di decidere a favore della realizzazione di una casa di riposo, così come indicato in tutti i programmi elettorali alle scorse amministrative del maggio 2007, vinte dal centro-sinistra. L'immobile resta affittato alla banca per i prossimi 4 anni, che potrebbero diventare 6 con il cambio della destinazione d'uso di cui si diceva. I curatori testamentari Villani e Demaio hanno lamentato di non essere stati avvisati della decisione della giunta Gisolfi e per questo di essere irritati ed offesi.

Pesante la presa di posizione di Del Priore e Saracino, che hanno annunciato la volontà di adire le vie legali per far rispettare la volontà di Giuseppe Ricci. Alla fine della manifestazione è emersa la necessità di evitare ricorsi alla magistratura e di risolvere il problema in casa, così come richiesto anche dal legale De Vita e dall'ex-sindaco Ciavarella, che è delegato dell'attuale primo cittadino sulla "eredità Ricci". Per concludere, tre le proposte emerse: ritirare il contratto di affitto (non si sa se tale operazione sarà indolore dal punto di vista economico); mettere in vendita l'immobile di Via Calabritto e progettare una casa di riposo per anziani o in alternativa un centro polivalente per la terza età.

Nei prossimi giorni uno speciale di Garganopress sull'argomento.

Fonte Garganopress.net

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