sabato 31 maggio 2008

A RIGNANO E A SAN MARCO IN LAMIS LO SPORTELLO DELLA CONFESERCENTI

La Confesercenti allarga i suoi orizzonti e sbarca anche a Rignano Garganico e a San Marco in Lamis. Fondata a Roma nel 1971, la Confesercenti è una delle principali associazioni delle imprese in Italia. Essa rappresenta oltre 270.000 imprese del commercio, del turismo, dei servizi, dell'artigianato e delle pmi dell'industria, capaci di dare occupazione ad oltre 800.000 persone.

La missione della Confesercenti è quella di rappresentare il mondo delle piccole e medie imprese che, con il loro dinamismo, assicurano crescita economica ed occupazionale in Italia e in Europa.

Confesercenti si propone di contribuire alla crescita delle imprese e con esse dell'economia e allo sviluppo della democrazia, attraverso la collaborazione con le istituzioni, con le organizzazioni sociali, economiche, culturali ed umanitarie.

Su questi obiettivi, la Confesercenti promuove proposte su cui coinvolge le Istituzioni e le forze sociali italiane ed europee.

Ritornando ai due centri garganici, la sede territoriale sarà inaugurata nei prossimi giorni a Rignano (in Corso Giannone n. 1), mentre tra non molto sarà aperta anche una struttura a San Marco in Lamis.

Per saperne di più: confesercenti.info@libero.it

venerdì 30 maggio 2008

RIGNANO GARGANICO: OGGI CONSIGLIO COMUNALE

RIGNANO GARGANICO. Consiglio comunale stamane a Rignano Garganico per discutere di bilancio e di programmazione. L'appuntamento è fissato per le ore 9.00 in prima convocazione, e per la stessa ora, ma questa volta il 3 giugno, in seconda convocazione. Si parlerà, tra le altre cose, anche di debiti fuori bilancio e di sentenze della magistratura.

ATLETICA LEGGERA: ILENIA DRAISCI VINCE IL BRONZO IN PORTOGALLO

Il sindaco della città di Pomezia Enrico De Fusco festeggia Ilenia Draisci in Comune: “Bronzo in coppa Campioni”. Ritorno agrodolce da Vila Real Desanto Antònio (Portogallo) per la sprinter pometina Draisci della Fondaria Sai Atletica, originaria di Rignano Garganico: l’allieva di Maura Cosso (Coach di Ilenia) schierata in prima linea non da i frutti sperati, l’attenuante del vento in viso non giustifica il 12”12 che comunque le permette di giungere quinta su otto con lo steso tempo della slovacca Miriam Bobkova (1979) e ad aggiudicarsi quatro punti fondamentali per la permanenza della squadra in coppa Europeaan Champion Club Cup gruppo A.

Ilenia classe 1989 ancora diciottenne è stata l’atleta più giovane partecipante nella gara
dei 100 mt piani con la coetanea greca Vassiliki Petromicheli della società Panellinios Ac Athens giunta settima in 12”65; la prima piazza è andata ala spagnola Josephine Onya (1986) della Valencia C.A. Terra i Mar che ha corso in 11”70 e accreditata con il tempo di 11”30.

Le condizioni climatiche con il vento contro hanno penalizzato in modo evidente le velociste. In chiusura della manifestazione arriva una grande impresa nella staffetta 4x100 composta da Giulia Pennella, Tiziana Grasso, Chiara Gervasi e la capitana delle Junior Ilenia Draisci, si confermano sui tempi corsi la scorsa settimana in quel di Rieti 45”46 e in Portogallo, Ilenia taglia il traguardo e ferma il displey in 46”01 (Basti pensare che negli ultimi due anni il titolo italiano assoluto è stato vinto con tempi superiori a 46"30), è bronzo per le staffettiste del Presidente Enrico Palleri e Laura Bertuletti della Fondiaria Sai Atletica dietro alle spagnole 44”97 e le schiacciasassi russe vittoriose con l’interessante tempo di 44”10.
La Fondiaria Sai era partita alla volta del Portogallo con la volontà di salvarsi viste le assenze per infortuni di varie atlete di spicco, un plauso al direttore sportivo Mauro Belardi per aver schierato la più giovane formazione del lotto e comunque è stato centrato in pieno l’obiettivo salvezza . Prima della partenza giovedi 22 Maggio la squadra a completo è stata ricevuta nella sala delle Bandiere in campidoglio dal nuovo sindaco di Roma Gianni Alemanno presente anche il presidente della Fidal Franco Arese per il tradizionale incontro di saluto alla vigilia della partenza dove Fiamme Giualle e Fondiaria sai rappresentano ancora una volta l’Italia in una finale di coppa campioni per club (il sesto anno consecutivo per la Fondiaria Sai Atletica).
Il ritorno in patria è costellato dal riconoscimento avuto nella città di Pomezia: il sindaco Enrico De Fusco, venuto a conoscenza per le imprese sportive della Draisci ha invitato la stessa in comune per conoscerla e congratularsi, un gesto lodevole Ilenia da sempre si sente pometina vista la permanenza da oltre 12 anni sulla pista del comunale di via Varrone: nel suo palmares figurano ben nove titoli italiani vinti di cui tre indoor 60 mt piani uno outdoor 100 mt piani e cinque staffette (outdoor e indoor).
In campo internazionale ha partecipato con la nazionale alle Gimnasyadi in Grecia, ha preso parte ai campionati europei Under 20, svariate Coppe del Mediterraneo (oro in Francia e argento in Germania), ha preso parte ha due Coppe Campioni in Portogallo e vari incontri Europei con la Nazionale di categoria. In campo nazionale l’importante bronzo ai campionati assoluti indoor di Genova 2008, campionessa italiana a Palermo al Campionato di Società assoluto.

-Ilenia quale sarà il tuo futuro prossimo?
- In questo periodo non ho tregua, Sabato 31 vado a Mondovì (Piemonte), sono stata convocata con la nazionale under 20 per mettere a punto la staffetta 4x100 in previsione dei mondiali che si svolgeranno in Polonia dal 8 al 13 Luglio dove al momento sono l’unica atleta ad aver acquisito il
minimo per la, partecipazione nei mt 100 piani.
- I campionati Italiani junior sono imminenti, sei pronta a difendere il tuo titolo?
- Ho fatto un lavoro programmato col mio Coach e i tecnici della nazionale a lungo termine visti i molteplici impegni agonistici, a Torino il prossimo 13 Giugno ci sarà da lottare a denti stretti la concorrenza come sempre è agguerrita, io non mi nascondo voglio ben figurare, vedremo……
- Hai accettato l’invito del Sindaco De Fusco, lo hai apprezzato?
- Senza dubbio, ne sono orgogliosa, è stato un onore per me aver dialogato con il primo cittadino di Pomezia che si è dimostrato molto sensibile nello sport in genere, si è detto felice per le mie imprese sportive spero di ricambiare portando alto il nome di Pomezia in campo Nazionale ed
Internazionale.
- Vuoi aggiungere altro?
- Si, vorrei sottolineare come le testate giornalistiche scrivano poco su questo sport, basti pensare che per una finale italiana assoluta si riescano a malapena a leggere i nomi degli atleti saliti sul podio, mentre si riempiono intere pagine con le notizie del calcio locale e non.

mercoledì 28 maggio 2008

EREDITA' RICCI: GARGANOPRESS PUBBLICA IL TESTAMENTO

COSA REALIZZARE: UNA CASA DI RIPOSO O UN CENTRO POLIVALENTE PER LA TERZA ETA'? VEDIAMO COSA PRESCRIVE IL CARO ESTINTO

RIGNANO GARGANICO. Garganopress.net pubblica in forma integrale il testamento del miliardario Giuseppe Ricci, originario di Rignano Garganico, ma napoletano di adozione. Ricci ha lasciato una ricca eredità al piccolo Comune per realizzare un'opera sociale tangibile e duratura (possibilmente una casa di riposo per anziani o un centro polivalente per la terza età).

Il defunto ha lasciato alla Comunità locale dei contanti e un appartamento sito in Via Calabritto a Napoli del valore di circa 2 milioni di euro. Dalla vendita dell'immobile si potrebbe realizzare un'opera a lui dedicata. Su questo e su altro si continua a discutere in paese, ma finora le tre amministrazione comunali che hanno avuto a che fare con tale eredità, per vari motivi, non hanno preso alcuna decisione. Addirittura non esiste alcun progetto in merito alla possibile realizzazione di una casa per anziani o di un centro polivalente. E non è tutto, la giunta del neo-sindaco Antonio Gisolfi ha affittato nelle scorse settimane l'immobile ad un istituto bancario. Di qui le polemiche e la dura presa di posizione delle opposizioni e dei due curatori testamentari, gli anziani Andrea Villani e Antonio Demaio.

Questi i fatti e le polemiche, ma chi conosce realmente cosa ha prescritto Giuseppe Ricci nelle sue ultime volontà?

Lo svela Garganopress.net pubblicando di seguito e integralmente il suo testamento (quello scritto di proprio pugno e quello trascritto dal notaio).

CLICCATE QUI PER SCARICARE IL TESTAMENTO TRASCRITTO

CLICCATE QUI PER SCARICARE IL TESTAMENTO AUTOGRAFO

lunedì 26 maggio 2008

EREDITA' RICCI: I CURATORI TESTAMENTARI CHIEDONO LA CASA DI RIPOSTO PER GLI ANZIANI

E' QUANTO EMERSO NEL CORSO DI UN DIBATTITO PUBBLICO PROMOSSO DALLA LISTA "AMORE PER RIGNANO" - CONTESTATO L'AFFITTO DI UNA APPARTAMENTO IN QUEL DI NAPOLI

di Angelo Del Vecchio

RIGNANO GARGANICO. "Vogliamo la casa di riposo per anziani, così come era nei desideri del defunto". E' la richiesta dei due curatori testamentari del compianto Giuseppe Ricci, il miliardario di origini rignanesi (ma napoletano di adozione), che ha lasciato più di due milioni di euro alla Comunità di Rignano.

Ricci, così come si evince dalla lettura del suo testamento, ha indicato il sindaco pro tempore e gli amici Andrea Villani, ottantenne e Antonio Demaio, settantenne, quali suoi fiduciari e garanti. Nulla si può decidere se i tre non concordano. La volontà di Ricci, hanno spiegato nei giorni scorsi Villani e Demaio nell'ambito di un apposito incontro-dibattito promosso dall'opposizione "Amore per Rignano", era ed è chiara: costruire un'opera tangibile per gli anziani del posto, possibilmente una casa di riposo. E per fare ciò i soldi ci sono, visto che il defunto ha lasciato in eredità al Comune un immobile ubicato a Napoli in Via Calabritto, in una delle zone più "ricche" della città capoluogo della Campania. Dalla sua vendita si potrebbero ricavare circa due milioni di euro. Non pochi per realizzare una casa per anziani o un centro polivalente per la terza età.

Nel corso del dibattito, moderato da Donato Del Piore e Nicola Saracino, consiglieri comunali di opposizione, sono intervenuti tra gli altri: l'avvocato De Vita, legale rappresentante di Villani e Demaio; il capo-gruppo della maggioranza "Rignano Democratica" ed ex-sindaco Michele Ciavarella, che ha conosciuto di persona Ricci e ha potuto constatare la volontà del defunto, espressa poi nel testamento; l'ex-sindaco Matteo Viola, il più accanito sostenitore della casa di riposo per anziani; l'attuale sindaco Antonio Gisolfi; il vice-sindaco Matteo Orlando; il consigliere comunale di opposizione Pino Iannacci (Udc); il presidente del PD Angelo Fania; il segretario del PD Peppino Di Michele; l'indipendente Pietro Bergantino e numerosi esponenti del mondo politico e sociale rignanese. Oggetto del contendere la decisione dell'Amministrazione Comunale in carica di affittare qualche settimana fa l'immobile di Via Calabritto ad un istituto bancario napoletano (2.500 euro al mese), dopo che l'uscente Giunta di Matteo Viola era riuscita a buttar fuori un locato indesiderato. Il confronto è stato sereno, ma duro. La Giunta in carica e il sindaco Gisolfi hanno spiegato i motivi che hanno condotto alla decisione di affittare nuovamente la struttura (rivalutare l'immobile, anche attraverso un cambio di destinazione d'uso e fornire un reddito immediato alla Comunità rignanese), l'opposizione e l'ex-sindaco Viola hanno chiesto espressamente di ritirare quell'atto e di decidere a favore della realizzazione di una casa di riposo, così come indicato in tutti i programmi elettorali alle scorse amministrative del maggio 2007, vinte dal centro-sinistra. L'immobile resta affittato alla banca per i prossimi 4 anni, che potrebbero diventare 6 con il cambio della destinazione d'uso di cui si diceva. I curatori testamentari Villani e Demaio hanno lamentato di non essere stati avvisati della decisione della giunta Gisolfi e per questo di essere irritati ed offesi.

Pesante la presa di posizione di Del Priore e Saracino, che hanno annunciato la volontà di adire le vie legali per far rispettare la volontà di Giuseppe Ricci. Alla fine della manifestazione è emersa la necessità di evitare ricorsi alla magistratura e di risolvere il problema in casa, così come richiesto anche dal legale De Vita e dall'ex-sindaco Ciavarella, che è delegato dell'attuale primo cittadino sulla "eredità Ricci". Per concludere, tre le proposte emerse: ritirare il contratto di affitto (non si sa se tale operazione sarà indolore dal punto di vista economico); mettere in vendita l'immobile di Via Calabritto e progettare una casa di riposo per anziani o in alternativa un centro polivalente per la terza età.

Nei prossimi giorni uno speciale di Garganopress sull'argomento.

Fonte Garganopress.net

sabato 24 maggio 2008

RIGNANO: UN'ACQUAZZONE TRASFORMA IN GROVIERA VIA ROMA

RIGNANO GARGANICO. Ormai Via Roma, il corso principale che unisce la zona antica alla zona nuova di Rignano Garganico è un colabrodo. Danneggiata gravemente oggi pomeriggio da un tremendo acquazzone, appare divelta in molti punti. Da anni urge sistemare tale arteria, ma finora non si è ancora intervenuti per riattarla a dovere.

E ciò perchè il Comune non ha fondi propri per ripristinare l'arteria, così come accade in quasi tutti i piccoli comuni italiani. A questo punto, però, la Pubblica Amministrazione potrebbe chiederli per calamità naturale agli Enti territoriali competenti. Mentre scriviamo il corso è semi-percorribile, anche per la presenza di mattoncini strappati alla pavimentazione dalla furia delle acque. Per concludere, danni si registrano su altre arterie municipali e provinciali.

Fonte Garganopress.net

LA CAPITANATA SARÀ PROTAGONISTA DI UN GRANDIOSO EVENTO DEDICATO AL CULTO DELL'ARCANGELO MICHELE

FOGGIA. L'Arcangelo Michele sarà protagonista di un evento senza precedenti che si terrà dal 1 al 27 luglio: La Via Francesca: sulle strade dell'Arcangelo Michele. I Comuni interessati dal passaggio degli eventi itineranti sono tredici: Serracapriola, San Paolo di Civitate, Torremaggiore, San Severo, San Marco in Lamis, San Giovanni Rotondo, Monte Sant'Angelo, Rignano Garganico, Manfredonia, Foggia, Lucera, Troia e Bovino. L'evento, patrocinato da Provincia di Foggia, Regione Puglia e Assessorato al Mediterraneo della Regione Puglia vede la partecipazione di numerosi Enti e Associazioni tra cui spiccano per impegno e prestigio l'Accademia di Belle Arti di Foggia, il Conservatorio di Musica “Umberto Giordano” di Foggia, le sezioni provinciali di Slow Food e AVIS e l'Associazione Nazionale Bersaglieri, sezione di San Giovanni Rotondo (n.d.r. che ospiterà il raduno nazionale 2009).
Il fine è quello di realizzare una rete di contatti sul territorio tra le diverse e varie Amministrazioni, Enti e Associazioni per realizzare e promuovere il territorio di Capitanata, ricco di storia, tradizioni e paesaggi da quadro d'autore, ma che non possiede una cabina unica di regia che sappia proporre e rilanciare il territorio.
Ogni città avrà una programmazione dedicata in cui verranno proposti spettacoli, mostre, rappresentazioni teatrali, convegni, workshop, seminari ad alto spessore culturale in luoghi caratteristici e significativi, per valorizzare e far conoscere innanzitutto alla gente del luogo le proprie meraviglie e far nascere in loro non solo la conoscenza ma anche la consapevolezza dell'importanza di vivere nella terra dei Dauni.
La Capitanata o Daunia è stata meta, per secoli, di pellegrinaggio presso la grotta dell'Arcangelo Michele in quel di Monte Sant'Angelo (n.d.r. Prossima a divenire patrimonio dell'UNESCO).
Numerose erano le strade che i pellegrini percorrevano per arrivare al cospetto del Principe Celeste; questi itinerari partivano da Roma, sede del Papato, e giungevano fin sulla montagna sacra. L'antico cammino che giungeva nella città eterna dal nord Europa viene chiamato via Francigena, mentre, l'attuale percorso che dalla Valle di Stignano sale a Monte Sant'Angelo è conosciuto come Via Sacra Langobardorum, in onore del popolo longobardo che per primo professò il culto micaelico.
In realtà, un vero e proprio percorso come quello francigeno o di Santiago de Compostela, in Spagna, non esiste: la via Francigena del sud o Via Francesca è l'insieme di più percorsi, distribuiti su tutto il territorio dauno.
Nel tempo, al culto micaelico si sono aggiunti quello mariano e di San Pio da Pietralcina, che hanno notevolmente contribuito ad arricchire il territorio di numerose testimonianze artistiche, culturali e storiche.
Un grande eventi sui generis che si propone, in futuro, come capofila di numerose inziative volte a rilanciare il territorio in Italia e nel mondo.

venerdì 23 maggio 2008

QUASI PRONTO IL PROGRAMMA DI RIGNANESTATE 2008

INCONTRO IN SALA CONSIGLIARE TRA COMUNE E ASSOCIAZIONI LOCALI

RIGNANO GARGANICO. Quasi pronta la programmazione degli eventi estivi a Rignano Garganico. E' quanto emerso nei giorni scorsi al termine di un apposito incontro presso la sala consigliare del Comune tra la Pubblica Amministrazione e le associazioni locali. All'appuntamento presieduto dal vice-sindaco Matteo Orlando e dal consigliere delegato alle associazioni Matteo Nardella, hanno preso parte il Nuovo Circolo Culturale "Giulio Ricci", l'Associazione Nazionale Vigili del Fuoco in Congedo, il Centro Studi Paglicci, l'Associazione "Il Cortile", l'Avis, l'Azione Cattolica, la Pro Loco, l'Associazione "La Cascina", l'Archeo Speleo Club Rignano e la Polisportiva Rignano. "Rignanestate 2008" avrà meno sagre e più eventi culturali? Lo sapremo solo nei prossimi giorni, quando sarà comunicato il cartellone definitivo degli eventi. A salutare gli intervenuti ci ha pensato il sindaco Antonio Gisolfi.

Fonte Garganopress.net

SALVI I 750.000 EURO PER LA COSTRUZIONE DEL MUSEO VIRTUALE DI GROTTA PAGLICCI A RIGNANO GARGANICO

I LAVORI DOVRANNO ESSERE CONSEGNATI ENTRO NOVEMBRE 2009 - IL PARCO PRONTO AD EMANARE IL RELATIVO BANDO

RIGNANO GARGANICO. E' ufficiale, la Regione Puglia ha prorogato il termine della consegna dei lavori per la realizzazione del Museo Virtuale di Grotta Paglicci a Rignano Garganico. Lo ha reso noto una fonte ufficiale della Giunta Vendola, che ha comunicato al Coordinamento Amici di Paglicci la decisione di rinviare l'ultimazione dell'opera per salvare il relativo finanziamento Por-Pis da 750.000 euro. La notizia è stata accolta con viva soddisfazione tra tutti coloro che da tempo si battono per salvare il finanziamento e per veder finalmente avviata l'opera di valorizzazione e di pubblicizzazione del noto giacimento preistorico, conosciuto in tutto il mondo. Un grazie dal Coordinamento al commissario del Parco Ciro Pignatelli, alla Regione, al Comune di Rignano, ai tecnici, alle Associazioni locali e non, ai partiti politici, ai liberi cittadini di Rignano, del Gargano e della Puglia, agli organi di informazione che hanno lavorato per salvaguardare un bene dell'umanità, che tra non molto sarà fruibile... in digitale! Le visite al giacimento, infatti, sono proibite da tempo e per varie ragioni: la grotta ha bisogno di essere messa in sicurezza; l'area esterna è ancora privata; occorre una struttura di protezione e una dovuta guardiania. Nei prossimi giorni l'emanazione del bando e l'aggiudicazione dei lavori per la realizzazione del Museo Virtuale presso tre strutture pubbliche nel piccolo comune garganico: l'ex-asilo comunale; l'ex-Chiesa del Purgatorio e l'attuale mostra-museo di Grotta Paglicci presso l'ex-sede minicipale in Corso Giannone. Si attende, per concludere, che ci si attivi a tutti i livelli per inaugurare il Museo archeologico vero e proprio, che aspetta di essere ultimato da ormai troppi anni.

Fonte Garganopress.net

INCONTRO SULL'EREDITA' DI GIUSEPPE RICCI A RIGNANO

RIGNANO GARGANICO. Incontro-dibattito della lista civica di opposizione "Amore per Rignano" sull'eredità di Giuseppe Ricci, ricco possidente di origini rignanesi che ha lasciato al suo paese natio una ingente fortuna, da utilizzare per costruire una "tangibile" opera sociale. L'appuntamento è previsto per sabato 24 maggio 2008, a partire dalle ore 18.00, presso la sala consigliare del Comune. Parteciperanno alla manifestazione, così come si legge in una nota degli organizzatori, i curatori testamentari del Ricci, Andrea Villani e Antonio Demaio. Giuseppe Ricci è morto a Napoli alcuni anni fa e, tra le altre cose, ha lasciato in eredità alla comunità rignanese un immobile ubicato in Via Calabritto nel capoluogo campano. Nei giorni scorsi, come si ricorderà, la giunta del giovane sindaco Antonio Gisolfi aveva provveduto ad affittare lo stabile ad un istituto bancario. Da tempo si parla della costruzione in paese di una casa di riposo per anziani o di un centro sociale polivalente. Di questo e di altro se ne discuterà nel corso dell'incontro.

RIGNANO: INCONTRO SULLA RACCOLTA DIFFERENZIATA

RIGNANO GARGANICO. Incontro pubblico nei giorni scorsi a Rignano Garganico per parlare della raccolta differenziata e dell'importanza di riciclare i rifiuti urbani. A promuoverlo il delegato all'ambiente della locale Pubblica Amministrazione, Tonino Renza, che ha illustrato al pubblico presente le proposte dell'Amministrazione Comunale. Renza si è intrattenuto sulla necessità di avviare una seria campagna di informazione casa per casa e ha invogliato gli intervenuti a farsi portavoce di quanto riferito nella sala consigliare del Comune. Carta, cartone, plastica, alluminio, vetro vanno trattati tutti diversamente e deposti negli appositi contenitori disseminati in punti strategici del paesino garganico. Cosa diversa per i rifiuti definiti "ingombranti", per i quali vanno contattati gli appositi uffici comunali. Tra non molto, si è detto nel corso dell'incontro, partirà anche in paese la raccolta porta a porta della differenziata. I costi della gestione dei rifuti sono diventati esorbitanti e tutto il popolo di Rignano deve contribuire al necessario risparmio. Più si ricicla più si spende meno! Nei prossimi giorni ne sapremo un po' di più.

Fonte Garganopress.net

lunedì 19 maggio 2008

RITORNA "JALARDE" - IL BRIGANTE VI ASPETTA A RIGNANO GARGANICO

INIZIATIVE DEL NUOVO CIRCOLO CULTURALE "GIULIO RICCI", TRA ENOGASTRONOMIA TIPICA DEL PROMONTORIO, LIBRI, RIVISTE E NUOVE TECNOLOGIE. TUTTE LE SERE IN CORSO GIANNONE AL CIVICO 7

RIGNANO GARGANICO (FG). Il Nuovo Circolo Culturale "Giulio Ricci" di Rignano Garganico presenta il progetto "Rifugio del Brigante", per ripercorrere le gesta del brigante Gabriele Galardi da San Paolo di Civitate, per i locali Jalarde, attraverso la ri-proposizione storica delle sue "gesta" ed una serie di eventi espositivi, letterari ed artistici legati allo stile di vita dei rignanesi e dei garganici, buoni e cattivi, dell'Ottocento.

Lo scrittore rignanese Giulio Ricci e il brigante Galardi probabilmente non si sono mai conosciuti, anche per la notevole differenza d'età. Sicuramente il primo, però, ha sentito parlare delle scorribande del secondo e del suo rifugio solito, un antro ameno ubicato lungo il Vallone di Settepende e conosciuto oggi in tutto il mondo per i suoi reperti preistorici: stiamo parlando della nota Grotta Paglicci (ricostruita a Rignano nella sede del Circolo, in Corso Giannone n.7), che ha restituito reperti che vanno dal Paleolitico Inferiore al Paleolitico Superiore (www.paglicci.net). Il "Rifugio del Brigante" non vuole essere solo un luogo fisico dove incontrarsi e scambiarsi informazioni, ma un vero e proprio movimento culturale per la riscoperta di questi e di altri personaggi storici poco conosciuti della Montagna del Sole. All'interno e all'esterno del Circolo saranno organizzate manifestazioni a tema per approfondire anche altri argomenti che spaziano dall'arte alle nuove tecnologie. Per iscriversi all'associazione info@ilrifugiodelbrigante.com (GRATIS la tessera 2008-2009).

CLICCATE QUI PER SCARICARE LA LOCANDINA DEL CIRCOLO

domenica 18 maggio 2008

QUALE FUTURO PER RIGNANO: RIUSCITA LA MANIFESTAZIONE, MA...

di Matteo Montagrumo

RIGNANO GARGANICO. E' riuscito l'incontro-dibattito organizzato nel più piccolo comune della Montagna del Sole da Garganopress.net e dal Nuovo Circolo Culturale "Giulio Ricci". Tema dell'incontro "Quale futuro per Rignano?". All'appuntamento hanno partecipato vari esponenti del mondo associativo, dei partiti e della società civile.

Ad aprile le "danze" il nostro direttore Angelo Del Vecchio, che ha illustrato per sommi capi i motivi dell'incontro: dare spazio a chi spazio non ha ed iniziare a trattare dal basso temi scottanti che da anni attanagliano la popolazione locale. Si è parlato di devianza giovanile, di anziani, del caso "Grotta Paglicci", della mancanza di dialogo tra le istituzioni e le associazioni e tra le istituzioni stesse (parrocchia, comune, scuola, famiglie), della possibile realizzazione di una casa di riposo o di un centro sociale polivalente con l'utilizzo dell'eredità lasciata al Comune dal compianto Giuseppe Ricci.

A prendere la parola due giovani attivisti del Nuovo Circolo Culturale "Giulio Ricci": il 19enne Michele Caruso, che tra non molto sarà il più giovane giornalista della provincia di Foggia, e il 33enne Mario Ardolino, operatore culturale e di fede.

Il primo ha parlato della necessità di creare una rete tra il comune, la parrocchia, la scuola, le famiglie e le associazioni locali, il secondo è entrato più nel merito delle problematiche che riguradano adolescenti, giovani e anziani, chiedendo di sedersi tutti attorno ad un tavolo e di decidere assieme su quale futuro dare alle giovani leve, non dimenticando l'esperienza di chi ha già vissuto e può ancora offrire tanto alla collettività (gli anziani). "Mettiamo tutti assieme, soprattutto le associazioni - ha spiegato Ardolino - e lavoriamo per migliore le cose, facciamo che sia Presepe Vivente tutto l'anno".

Tanti gli interventi in fase di dibattito, al quale non ha preso parte la maggioranza amministrativa. In pochi hanno capito tuttavia lo scopo dell'iniziativa e in pochissimi hanno accolto l'appello al dialogo e alla costruzione di una nuova Rignano (troppe le frantumazioni personali, che durano ormai da trent'anni).

Tra gli altri si sono registrati gli interventi di Grazia Nardella (Associazione Progetto Donna), di Nicola Saracino (Pd), di Pinuccio Piccirilli (Pd), di Pietro Bergantino (società civile), di Donato Del Priore (Pdl), di Matteo Stanco (Udc), di Vincenzo Botta (Pd), di Peppino Gaggiano (Pdl), di Pietro Novelli (Pro Loco), di Luigi Palladino (Associazione Combattenti e Reduci) e di altri.

Gli organizzatori hanno più volte ribadito di voler essere da pungolo per la pubblica amministrazione e di non voler ricoprire il ruolo di oppositori, che appartiene alla minoranza e solo ad essa.

Le associazioni possono suggerire e sollevare dibattiti e argomentazioni per migliorare la qualità della vita e provare a risollevare il paese dal baratro in cui è sprofondato da alcuni anni.

Quello dell'altra sera è solo uno degli incontri-dibattito previsti in agenda: a giugno sarà la volta di "La donna a Rignano: risorsa per la società"; a luglio si tratterà di "Imprese rignanesi: un marchio di qualità per rilanciare il territorio"; ad agosto "Rignano, terra di poeti, di scrittori, di professionisti e di non profeti".

Per concludere gli organizzatori hanno ringraziato per il loro costante impegno nella società gli iscritti dell'Associazione Nazionale Vigili del Fuoco in Congedo e della Croce Rossa Italiana, che da anni intervengono ad ogni emergenza, senza mai ricevere il ringraziamento e soprattutto il riconoscimento delle istituzioni: "è il popolo a dirvi grazie per il lavoro che fate, in silenzio e con tanta grinta".

Fonte Garganopress.net

GLI AGRICOLTORI DEL GARGANO SPINGONO PER GIOVANNI TERRENZIO ASSESSORE PROVINCIALE

DECINE DI IMPRESE AGRICOLE DEL PROMONTORIO CHIEDONO AL NEO-PRESIDENTE DI PALAZZO DOGANA, ANTONIO PEPE (PDL), LA NOMINA DELL'AGRONOMO RIGNANESE

GARGANO. Sono tantissime le aziende del Gargano che spingono con il mezzo del passa parola per la nomina di Giovanni Terrenzio ad assessore provinciale nella prima giunta di centro-destra della Provincia di Foggia.

TU LO CONOSCI GIOVANNI?

Terrenzio è cittadino di Rignano Garganico, il più piccolo comune del Parco Nazionale del Gargano. E' dottore agronomo, opera nel campo del biologico con cereali ed ortofrutta (che trasforma in uno stabilimento di IV gamma); è un vivaista ed è proprietario dei "Vivai Villanova"; è olivicoltore e proprietario di un avviato frantoio; è presidente di una nota società che opera nel campo delle energie rinnovabili; è stato più volte consigliere della Camera di Commercio di Foggia; è stato consigliere comunale a Foggia ed è un attivista convinto nelle associazioni agricole di categoria.

L'altra sera affollato incontro presso una masseria "top secret" sul Gargano tra imprenditori agricoli ed attivisti del Popolo delle Libertà per chiedere a Pepe di pensare alla possibile nomina di Terrenzio, per non continuare a trascurare un settore che rischia il tracollo finanziario e urge di innovativi interventi di recupero e di rilancio.

All'appuntamento hanno preso parte unità di San Marco in Lamis, San Giovanni Rotondo, Sannicandro Garganico, Vieste, Vico, Rodi, Monte Sant'Angelo, Cagnano, Mattinata, Peschici e ovviamente Rignano. Assente l'interessato.

Pepe ascolterà quella parte del Gargano che gli ha permesso la vittoria alle scorse elezioni provinciali? Lo si saprà solo tra qualche ora, quando scioglierà la riserva sulla sua giunta, la prima di centro-destra dopo 60 anni.

Comitato Pro Terrenzio Assessore Provinciale

GIOVANNA CIAVARELLA, DA METALMECCANICA AD OPERATRICE DELL'ACCOGLIENZA

Intervista raccolta da Antonio Del Vecchio

“Ho lasciato il mio paese l’8 maggio 1963, per raggiungere mio marito Antonio in Germania. Precisamente a Goppingen, città industriale di prim’ordine e futura gemella di Foggia, non per caso. Infatti, qui era insediata la più grossa colonia di emigrati pugliesi, in particolare della nostra provincia, tra cui molti miei compaesani".

"La maggior parte di essi era alloggiata, compreso il mio Antonio, presso una baraccopoli, ristrutturata sulle fondamenta di un ex-campo di concentramento della Seconda Guerra Mondiale. A quei tempi, egli lavorava come manovale – muratore nei “baustelle” della zona, A spingermi verso l’ignoto (Prima d’allora non avevo mai fatto un viaggio così a lungo e faticoso!), non era tanto la necessità di cercare un lavoro, quando quella di vivere con mio marito, sposato pochi mesi prima. E questo a non a torto. Nel fiore dei miei sedici anni appena compiuti, non volevo assolutamente diventare una vedova bianca, come tante altre del paese, che si incontravano con i loro congiunti una volta all’anno, o essere additata dalle solite dicerie e calunnie della gente. Il sacrificio del distacco e della lontananza era dovuto, come risaputo, dalla voglia degli emigrati di risparmiare ad ogni costo, per far crescere il malloppo delle rimesse, indispensabile per farsi una casa o per investirlo in qualche attività, al momento del loro rientro definitivo in Italia. Queste cose le ho capite dopo. Allora io fremevo, oppressa da mille pensieri. Nella prima mattinata, accompagnata da mia madre in lagrime, presi la corriere Sita per Foggia, assieme ad altri compagni di viaggio. Portavo una sola valigia, con dentro lo stretto necessario: qualche capo di biancheria e una provvista di alimenti per sostenermi durante il tragitto. Raggiunta la stazione, salimmo sul treno già stracarico di persone e bagagli dentro e fuori gli scompartimenti, e dopo mezz’ora di attesa, finalmente lo stesso con un assordante fischio partì. Il viaggio fu tranquillo. Cambiammo treno a Bologna e dopo alcune ore di attesa prendemmo quello per il Brennero con destinazione Stoccarda, che raggiungemmo dopo 12 – tredici ore. Era notte fonda. Qualcuno mi accompagnò ad un taxi, che in pochi minuti mi portò all’indirizzo che in precedenza avevo fornito. Si trattava della nostra nuova casa: una stanzetta con servizi, dove da qualche giorno mi attendeva il mio consorte, che abbracciai con il cuore in gola, frastornata da tutto ciò che mi girava attorno. Nei primi tempi vissi felice, passando il tempo a riassettare e a cucinare. Non mi azzardavo ad uscire fuori da sola, perché temevo di perdermi. Della lingua non sapevo neppure un’acca. In seguito, fui sopraffatta da un’immensa malinconia, pensando con nostalgia a tutto ciò che avevo lasciato in termini di luoghi e di sentimenti. Talvolta mi sentivo disperata, fino a quando un bel giorno presi la via del ritorno. Restai in paese per circa un mese. Ma dopo anche qui assalita dagli stessi sentimenti di ripulsa e di noia, presi di nuovo la via della Germania. Per un anno fu sempre così. Lo trascorsi interamente tra andate e ritorni e divisa negli affetti e nei sentimenti. Intanto, ero incinta della primogenita. Cambiammo casa ed andammo ad abitare in un vero e proprio appartamento. Mio marito, sobbarcandosi di lavoro e sacrifici, guadagnava sempre di più e riusciva a non farmi mancare nulla. Così andò la vita per circa dieci anni: io mamma e custode del focolare, lui capo famiglia serio e lavoratore a più non posso. Le prime due figlie, non appena grandicelle, furono mandate in collegio di suore ad Ascoli Satriano, per compiere le elementari, l’ultima fu accudita da mia madre in paese. Libera, anch’io trovai in Goppingen un lavoro adeguato. Dopo aver seguito un apposito corso formativo, fui assunta, infatti, come operaia specializzata presso la “Spinterfabrik” Correva l’anno 1973. Qui restai sino al rientro mio definitivo in patria, avvenuto nel 1994, per via della malattia e della conseguente invalidità acquisita sul lavoro, il duro lavoro in fonderia, da mio marito. Dopo le Elementari, riportai le mie tre figlie in Germania, dove continuarono gli studi medi nella doppia lingua: italiano e tedesco. In quegli anni sorsero, infatti, innumerevoli scuole elementari, medie e professionali destinati ai figli dei nostri connazionali. Io stessa per cinque anni esercitai la mia funzione di cassiere volontaria al “Koascit” di Stoccarda, un centro di coordinamento di tutta l’attività formativa, culturale e sociale, rivolta agli italiani. Tanto, al fine non solo dell’integrazione, ma anche per conservare e tutelare gli usi, costumi e tradizioni della nostra origine. Insomma, la nostra identità. L’anzidetto Centro, gestiva perfino un avviato ristorante all’italiana, al fino di far gustare i piatti e i prodotti tipici della nostra gastronomia sia agli emigrati, che ai cittadini ospitanti. Sull’onda di questa esperienza, rientrata in italia, come accennato, unitamente al mio inseparabile congiunto e alla quarta ed ultima figlia Gessica (attualmente studentessa universitaria) mi sono data da fare ed ho messo su nella mia terra, in qualità di “affitta – camere”, un centro di ristoro e soggiorno, che mi dà tante soddisfazioni in termini di accoglienza per tantissimi ospiti, che vengono a respirare aria pulita e ad ammirare le bellezze paesaggistiche, naturali e soprattutto panoramiche del nostro paesello. Sono in prevalenza tedeschi, olandesi, nord - Italia. Mi sento di aver raggiunto il cielo con un dito, anche se mi mancano tanto le altre tre figlie, sposate da tempo nel luogo di emigrazione, unitamente ai miei nipoti. Come pure mi mancano i miei fratelli Pasquale ed Angelo con le loro famiglie, che grazie alla loro intelligenza e al mio aiuto iniziale, hanno fatto fortuna con la loro intraprendenza ed affermazione in terra tedesca. Tanto da essere additati come esempi e modelli in quella terra e nel mondo intero, specie nel campo del ‘mady in Italy’, questa volta in quello delle auto italiane. Ed è tutto”.

CIAVARELLA GIOVANNA
(n. 1/03/1947 a Rignano Garganico, emigrata dal 1963 al 1994, operaia metalmeccanica)

Ulteriori informazioni su www.ciavarella.net

sabato 17 maggio 2008

RIGNANO: OGGI 17 MAGGIO SI PARLA DI PROBLEMI "SCOTTANTI"

RIGNANO GARGANICO. Il Nuovo Circolo Culturale "Giulio Ricci" e Garganopress.net promuovono un incontro dibattito sul tema "Quale futuro per Rignano?", che avrà oggi 17 maggio 2008, alle ore 19.00, in Piazza Gargano (o in sala consigliare in caso di maltempo), nel più piccolo comune del Parco Nazionale del Gargano. L'organizzazione promette di affrontare le vere emergenze e i veri problemi che attanagliano da alcuni anni la popolazione residente, sui quali la classe dirigente e partitica continua a "nicchiare".

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Non si parlerà di Ici, di zona Pip, di eredità Ricci, di nuovo belvedere o di Cimitero, ma di altro. Ne sapremo di più solo nei prossimi giorni.

venerdì 16 maggio 2008

LA STORIA D'AMORE CHE HA UNITO IRAN E ITALIA

Storia di immigrazione - Anche a Rignano Garganico c’è un matrimonio “misto” che resiste all’insegna dell’integrazione: il medico Imani Behrouz e il tecnico Vittoria Urbano

di Angelo Del Vecchio

L’amore è il sentimento più nobile e profondo della natura umana. Ragion per cui non ha confini né di razza, né di etnia, tanto meno di religione, anche quanto alla base c’è una educazione – formazione tradizionale e radicata. E’ quanto accaduto ad una coppia, di cui lui ha alle spalle la frequentazione rigorosa del credo musulmano e l’altra di puro sangue e tradizione cristiana. A confermare la tendenza è l’aumento consistente in Italia dei matrimoni misti, celebrati con rito civile o nell’uno o l’altro credo religioso. E questo, grazie al fenomeno immigratorio, che sta trasformando la società italiana e contribuisce in misura rilevante, non solo a risollevare le sorti dell’economia ma anche al rialzo del tasso delle nascite, rimasto per lungo tempo sulla soglia dello zero. La vicenda ha come protagonista un medico iraniano di 49 anni attualmente in servizio presso il reparto del 118 in quel di Ancona. Si chiama Imani Behrouz. A raccontarci la storia della sua vita e lui stesso. Lo fa con viva partecipazione e calore, ritenendosi e sentendosi un perfetto italiano, come in seguito si dirà. Egli nasce nel 1959 a Sari, capoluogo della Provincia di Mazandaran, un moderno e movimentato centro turistico sull’entroterra della piana costiera in prossimità del Mar Caspio, a Nord di Alborz Montagne, a 270 km circa da Teheran. Dato il clima semitropicale, la stagione delle piogge qui dura circa sette mesi, con una precipitazione annua di più di 100 mm, dando al paesaggio un aspetto verde e lussureggiante chiaramente visibile in mezzo alle montagne. La sua popolazione attuale ammonta a circa 260.000 abitanti (568.214 abitanti, includendo l'area metropolitana, nel 2006). Ha una lunga storia e si dice che sia stata la capitale della antica Tabarestan durante il regno di Sassanians prima della conquista araba. Ci sono un certo numero di luoghi da vedere in città; tuttavia, la maggior parte dei turisti usano questo centro come un punto di partenza, per visitare poi località, paesaggi ed architetture ammirevoli intorno al Drovince di Mazandaran. La sua famiglia a quei tempi è benestante e il padre gestisce un’avviata e aggiornata libreria. Pertanto, ai figli non fa mancare mai niente, specie in termini di istruzione. Imani trascorre gli anni dell’infanzia e dell’adolescenza tra libri e scuola fino al diploma, ottenuto con il massimo dei voti. A questo punto, il padre decide di mandarlo in Europa a proseguire gli studi universitari, così come era costume ai tempi dello scià per i figli della borghesia medio – alta. Intanto, è in corso la rivoluzione scoppiata l’anno prima, che porta al potere dell'Iran l' Aytollak Ruhollāh Mosavi Khomeini, uno dei massimi esponenti religiosi della comunità sciita (secondo solo al Grande Ayatollah Shariat-Madari) il quale dichiara l'Iran Repubblica Islamica. Alla guida del governo vi resterà fino alla morte avvenuta nel 1989. Comunque sia il giovane riesce ad abbandonare il Paese e nel 1980 lo troviamo all’Università di Perugia in Italia, dove per sei mesi segue un corso per l’apprendimento della lingua italiana. In seguito sarà la guerra contro l’Irak a scoraggiarlo dal rientrare in patria. Superato brillantemente il corso di lingua, Imani si iscrive alla Facoltà di Medicina e Chirurgia presso l ‘Università degli Studi di Ancona, dove si laurea nel 1991. Qui, nei primi due anni riesce ad essere mantenuto agli studi dalla famiglia. Ma come accennato in seguito tale mantenimento è reso impossibile per via dell’alta tassazione. Tornare indietro? No, a Imani piace tanto l’Italia, dove si sente ormai inserito a pieno titolo nella comunità, con la quale condivide la cultura, la storia e il modus vivendi. Fa diversi mestieri, in particolare il cameriere. Con i proventi riesce non solo a mantenersi agli studi, ma anche a vivere una vita discreta. Durante gli studi conosce Vittoria, una studentessa rignanese che a quel tempo frequenta il corso di Tecnico di Neurofisiopatologia. E’ un amore a prima vista che cancellerà in lui per sempre ogni legame con la madre patria, pur essendo fortemente legato alla sua famiglia, in particolare alla figura paterna. Nel 1995, quando entrambi vivono e lavorano a Milano ( lei come tecnica presso l’Ospedale Maggiore di Niguarda, lui in un laboratorio di analisi, attività quest’ultima mutuata con quella di Guardia Medica), il rapporto di coppia è suggellato con il matrimonio. Per sette anni resteranno nel capoluogo. Nel frattempo, Vittoria si iscrive a Medicina, ma fa pochi esami, per via dei suoi impegni casalinghi e di lavoro. Per cui al quinto anno è costretta ad abbandonare l’idea di diventare medico. Per Imani, due medici in famiglia sono di troppo, a lei spetta allevare e curare con attenzione i due figli, nati nel frattempo, Daniele e Andrea. Il primo ha attualmente 10 anni, l’altro 5. Nel maggio del 2000, trasferitisi da Milano, si stabiliscono a Grotta a Mare, ridente località della costa marchigiana. Qui la famiglia sta vivendo momenti di vera tranquillità. Entrambi lavorano agli Ospedali Riuniti “Torrette” di Ancona. Imani esercita la sua funzione di medico presso il servizio “118”, mentre Vittoria continua ad essere impegnata nel suo ruolo di tecnica. Spesso la famiglia si sposta a Rignano, per trascorrere momenti di relax con i famigliari di lei ed anche perché lui ama il Gargano e le sue bellezze naturalistiche, come per il resto l’intera costa pugliese che, a suo dire, gli ricorda tantissimo le lunghe distese di sabbia della sua città natale. Ora che la modernizzazione del suo paese ha raggiunto livelli altissimi e gli spazi di libertà si sono ampliati, Iman e la sua famiglia di tanto in tanto raggiungono l’Iran, spinti soprattutto dagli affetti. Infatti, ci vanno per riabbracciare i genitori e gli altri fratelli e sorelle di lui . Vincoli – valori che finora hanno resistito ad ogni rivoluzione e guerra. Sin dal primo viaggio, Vittoria è rimasta molto soddisfatta del modo di vivere di questa gente. “Non basta una vita per capire un Paese, ma pochi giorni di Iran, mi sono serviti per spazzare via dalla mia testa tanti pregiudizi e ad aprirmi le porte a mille nuovi interrogativi”. Mentre l’aereo li sta portando a casa, lei ha capito che l’Iran della Lolita di Oriana Fallace, non è solo apparenza ma anche sostanza in termini di valori e di sentimenti. L’Iran, settanta milioni di abitanti, 5 milioni di barili di petrolio prodotti al giorno, un patrimonio artistico e culturale straordinario, un regime dittatoriale in evidente difficoltà. Una gioventù vivace e desiderosa di riscatto. “E’ un Paese – ci sottolinea - importante, bello, intelligente e attraente”. Imani di tutto questo è contento, perché in lui “passato presente e futuro” hanno un tempo e un luogo solo: l’Italia.

Fonte Garganopress.net

venerdì 9 maggio 2008

COMITATO STATUA GIGANTE DI SAN PIO: VIAGGIO A MARATEA PER PER STUDIARE IL GRANDE CRISTO

RIGNANO GARGANICO. Il prossimo 31 maggio il Comitato Statua Gigante San Pio farà visita alla città di Maratea, in Basilicata, per ammirare e studiare da vicino il "Cristo Gigante". Lo rende noto il presidente Padre Antonio Resta ofm, che ha messo in piedi, con il Comitato, una serie di visite a località che ospitano imponenti strutture come quella di Maratea e del San Carlone di Arona (Novara).

Chiunque volesse partecipare all'appuntamento del 31 maggio può contattare l'organizzazione al numero di cellulare 340/6143499, via e-mail all'indirizzo info@statuagigantesanpio.com o sul sito www.statuagigantesanpio.com.

PER SCARICARE LA LOCANDINA DEL VIAGGIO CLICCATE QUI

I "REBEL'S SCREAM" IN CONCERTO A RIGNANO GARGANICO

IL ROCK PURO PER CHIUDERE LA FESTA NAZIONALE DEI PICCOLI COMUNI DOMENICA 11 MAGGIO 2008

RIGNANO GARGANICO. La giovane formazione dei "The Ribel's Scream" in concerto a Rignano Garganico per chiudere le manifestazione della quinta edizione di "Voler Bene all'Italia", la festa nazionale dei piccoli comuni voluta da Legambiente per domenica 11 maggio 2008. Il concerto è organizzato dal Nuovo Circolo Culturale "Giulio Ricci", dall'Associazione Nazionale Vigili del Fuoco in Congedo e dall'Associazione "Il Cortile".

Tra Corso Giannone e Piazza Gargano i giovani musicisti si esibiranno dal vivo proponendo o riproponendo tutto il loro repertorio pop e rock italiano e straniero. L'appuntamento è previsto per le ore 21.30.

SCARICATE LA LOCANDINA DELL'EVENTO

L'11 MAGGIO LA FESTA NAZIONALE DEI PICCOLI COMUNI A RIGNANO

A DISPOSIZIONE DI TURISTI E VISITATORI ARTE, ARTIGIANATO, ENO-GASTRONOMIA, AMBIENTE, TRADIZIONE, NUOVE TECNOLOGIE E UN BELVEDERE MOZZAFIATO

RIGNANO GARGANO. Reso noto il programma definitivo della quinta edizione di "Voler Bene all'Italia", la festa nazionale dei piccoli comuni, che avrà luogo a Rignano Garganico domenica 11 maggio 2008 dalle prime ore del mattino alla tarda serata.

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L'evento è stato messo in piedi dal Comune in collaborazione con gli Enti territoriali, le aziende e le numerose associazioni del posto.

* * *

Amministrazione Comunale di Rignano Garganico, Regione Puglia, Amministrazione Provinciale di Foggia, Parco Nazionale del Gargano, Comunità Montana del Gargano, Parrocchia "Maria Santissima Assunta", Legambiente

in collaborazione
con Pro Loco, Nuovo Circolo Culturale “Giulio Ricci”, Associazione “Il Cortile”, Avis, ACR, Associazione Nazionale Vigili del Fuoco in Congedo, Centro Studi Paglicci, Croce Rossa Italiana, Archeo Speleo Club Rignano, Italian Cars Club Rignano, Associazioni Deltaplani e Parapendii, Associazione Nazionale Bersaglieri di San Giovanni Rotondo, Associazione “La Cascina”

presentano:

VOLER BENE ALL'ITALIA
Festa nazionale della "PiccolaGrandeItalia"

Rignano Garganico (FG), 11 maggio 2008

Nel centro storico di origine medievale
(Largo Portagrande, Largo Palazzo, Corso Giannone, Piazza Gargano)

Programma

Ore 8.00 > Suono delle campane e inizio della festa
Ore 9.00 > Raduno auto e moto d’epoca
Ore 9.30 > Sfilata dei bersaglieri per le vie cittadine
Ore 10.00 > Accoglienza ospiti istituzionali
Ore 10.30 > Apertura stands gastronomici ed artigianali
Ore 11.00 > Santa Messa in Chiesa Matrice
Ore 12.30 > Alza bandiera e momento musicale bersaglieri
Ore 13.00 > Pranzo a base di prodotti tipici locali c/o cortile palestra comunale
Ore 16.00 > Convegno sui piccoli comuni
Ore 16.00 > Donazione Avis c/o locali dell’ASL
Ore 20.00 > Degustazione prodotti locali in Corso Giannone
Ore 21.30 > “Rignano in Rock”, musica in Piazza Gargano - Concerto dei "The Rebel’s Scream"

Inoltre: visite Museo Grotta Paglicci, volo libero con parapendii e deltaplani, visite guidate nel centro storico e nelle chiese, ADSL free con sistema wi-fi in Corso Giannone, mostra cine-fotografica sul carsismo in Corso Giannone

Si ringraziano le aziende Ciavarella Affittacamere, Pastificio Gargano Agroalimentare, Agriturismo “Terra del Sole”, Caseificio Cappucci, Agriturismo “Fiore”, Despar, Falegnameria Orlando, Coop. Araiani, Az. Agricola Demaio e tutti i cittadini che hanno dato una mano per la perfetta riuscita dell’evento

Per contatti:
Tel. 0882/820020 - Cell. 349/4009003
E-mail: comunerignano@tin.it
Siti internet: www.comune.rignanogarganico.fg.it - www.rignanonews.com - www.fuorirignano.com - www.piccolagrandeitalia.it - www.ciavarella.net - www.ilrifugiodelbrigante.com

Con questo evento, spiega il sindaco Antonio Gisolfi, ci cerca di valorizzare le ricchezze dei piccoli centri, tra archeologia, arte, cultura, storia, tradizione, buona cucina tipica e paesaggi incantati e fuori dal tempo. Domenica sarà un'occasione unica per abbandonare lo stress delle città e di assaporare il gusto di vivere in un centro minore, dove l'affetto e la vicinanza della gente traspare in ogni azione della vita quotidiana.

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giovedì 8 maggio 2008

APRICENA E RIGNANO UNITE DALL'ALTA MODA

APRICENA. Le comunità di Apricena e Rignano Garganico unite dalla moda grazie ad una sfilata svoltasi nei giorni scorsi nella città federiciana e ideata dall’Atelier “Luiselle”. La manifestazione, che ha avuto luogo nel centro storico apricenese ed è stata ideata dalla sapiente esperienza di Luisa Stoico, madrina dell’evento, ha visto il taglio del nastro dei due primi cittadini, Vito Zuccarino e Antonio Gisolfi.

La Stoico, come si ricorderà, ha ideato assieme ad altri operatori culturali e commerciali di Apricena, la prima edizione della “Notte Rosa”, che ha attirato l’estate scorsa nella parte antica della città migliaia di visitatori provenienti un po’ da tutta la provincia. A sfilare l’altro giorno 7 giovani modelli, 6 ragazze e 1 ragazzo provenienti dai due centri: Mariangela Biondi, Incoronata Cassitelli, Giusy Di Chiara, Michela Lauriola, Mina Potenza, Raffaella Carbone (di Rignano) e Luigi Rizzi.

Centinaia le persone presenti all’iniziativa che precede di qualche mese la seconda edizione della “Notte Rosa”. La Stoico ha presentato per l’occasione capi giovanili e non, selezionati tra le migliori marche in circolazione, che si indosseranno nel corso della primavera e dell’estate 2008 (anche grandi taglie per le richieste personalizzate).

Fonte Garganopress.net

mercoledì 7 maggio 2008

L'11 MAGGIO LA FESTA NAZIONALE DEI PICCOLI COMUNI A RIGNANO

di Angelo Del Vecchio

ECCO LA “PICCOLA GRANDE RIGNANO” - CULTURA, MUSICA, ARTE E ARTIGIANATO NEL PIU’ PICCOLO COMUNE DEL PARCO NAZIONALE DEL GARGANO – L’11 MAGGIO 2008 IN OCCASIONE DELLA QUINTA EDIZIONE DI “VOLER BENE ALL’ITALIA” – PER IL SINDACO GISOLFI: “QUESTE OCCASIONI UNICHE PER PROMUOVERE IL TERRITORIO” – TONINO VIGILANTE, L’ULTIMO CAMPANARO, ANNUNCERA’ L’INIZIO DELLA FESTIVITA' - LA MANIFESTAZIONE PRESENTATA A ROMA LO SCORSO 20 APRILE

RIGNANO GARGANICO. Il più piccolo comune del Parco Nazionale del Gargano si mette nuovamente in mostra in occasione della quinta edizione di "Voler Bene all'Italia", manifestazione prevista per domenica 11 maggio 2008 nel centro storico di origine medievale. A tal proposito diverse associazioni, tra cui il Nuovo Circolo Culturale "Giulio Ricci", la sezione rignanese dell'Italian Cars Club, l'Associazione "Il Cortile", l'Associazione Nazionale Vigili del Fuoco in Congedo ed altre, hanno messo in piedi una serie di piccoli eventi presentando la prima edizione della "Piccola Grande Rignano". L'iniziativa, messa in piedi in collaborazione con Legambiente, l'Enel, il Corriere della Sera Magazine, la Fondazione "Symbola", la Federparchi e la Confesercenti, vuole valorizzare le ricchezze storiche e culturali del più piccolo comune del Parco Nazionale del Gargano. Ecco il programma dell'evento: Ore 9.00 - 13.30 - Raduno auto e moto d’epoca sul Belvedere e giro a piedi nel centro storico medievale; Ore 11.00 - 16.00 - Stand “Arte e Artigianato” in Corso Giannone; Ore 18.00 - 22.00 - Raduno possessori pc-portatili per il primo “ADSL DAY”; Ore 20.30 - Cena prodotti locali presso il Nuovo Circolo Culturale “Giulio Ricci”; Ore 22.00 - 24.00 - “Rignano in Rock”, concerto in Piazza Gargano.

Inoltre, a cura di altri sodalizi: pranzo a base di prodotti locali (ore 13.00, a cura della Pro Loco); mostra foto-cinematografica sul carsismo rignanese, garganico e pugliese (presso l’Archeo Speleo Club); visita guidata alla Mostra-Museo su Grotta Paglicci e sul Paleolitico del Gargano; raduno e sfilata per le vie del paese di bersaglieri del Gargano e della Capitanata; dimostrazioni di volo con parapendio e deltaplano (gli atleti saranno premiati in serata da un’apposita giuria). Per l'occasione possibilità di pernottare a prezzi modici (www.casagargano.com e www.ciavarella.net). E non è tutto il sindaco Antonio Gisolfi, che coordinerà per l’occasione tutti gli eventi, ha organizzato per le ore 19.00 un incontro pubblico sulle problematiche dei centri minori: l’assenza di servizi, il bilancio municipale al limite della sopportabilità, i collegamenti mancanti con il resto del territorio e via discorrendo. Nel corso dell’incontro non si parlerà solo di cose negative, ma anche di quelle positive che tutti i giorni si realizzano a Rignano e nei piccoli comuni italiani. “Quella di ‘Voler Bene all’Italia’ è un’occasione unica – ha spiegato all’Attacco il giovane sindaco Antonio Gisolfi – per far conoscere i nostri tesori più preziosi nel campo della cultura, dell’ambiente, dell’archeologia, dell’artigianato, della tradizione e dell’eno-gastronomia”. Per Mario Ardolino del Nuovo Circolo Culturale “Giulio Ricci” l’evento promosso da Legambiente rende giustizia ad anni di sforzi compiuti nel valorizzare Rignano e le sue ricchezze. “Non offriamo come paese, tuttavia, solo cultura, ambiente e prodotti locali – spiega Ardolino – ma anche nuove tecnologie, come l’ADSL senza fili, che ha permesso a Rignano e ai rignanesi di uscire dall’isolamento informatico in cui si era piombati per il volere delle multinazionali della comunicazione. Grazie ad una ditta locale, la Selene Informatica, da oltre due anni siamo all’avanguardia per quanto riguarda i collegamenti superveloci al Web. In paese opera addirittura la prima agenzia di stampa del Promontorio, Garganopress.net, che offre tutti i giorni notizie e informazioni gratuite sul territorio della Montagna del Sole”. Per concludere, la festa dei piccoli comuni è anche solidarietà: infatti, l’Avis inviterà chi vuole a donare sangue per chi ne ha bisogno. La festa, già anticipata a Roma lo scorso 20 aprile, sarà aperta dal suono delle campane, a cura di Antonio Vigilante, l’ultimo dei custodi dell’arte campanara. Ulteriori informazioni sui siti internet: www.ilrifugiodelbrigante.com, www.fuorirignano.net, www.rignanonews.com, www.ciavarella.net. Per il programma completo di "Voler Bene all'Italia" consultare il sito internet www.piccolagrandeitalia.it.

martedì 6 maggio 2008

ECCO LA “PICCOLA GRANDE RIGNANO”

CULTURA, MUSICA, ARTE E ARTIGIANATO NEL PIU’ PICCOLO COMUNE DEL PARCO NAZIONALE DEL GARGANO – L’11 MAGGIO 2008 IN OCCASIONE DELLA QUINTA EDIZIONE DI “VOLER BENE ALL’ITALIA”

RIGNANO GARGANICO (FG). In occasione della quinta edizione di "Voler Bene all'Italia", la festa nazionale dei piccoli comuni, prevista per domenica 11 maggio 2008, il Nuovo Circolo Culturale "Giulio Ricci", la sezione rignanese dell'Italian Cars Club, l'Associazione "Il Cortile", l'Associazione Nazionale Vigili del Fuoco in Congedo e la Cooperativa Araiani presentano la prima edizione di "Piccola Grande Rignano".

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L'iniziativa, messa in piedi in collaborazione con Legambiente, l'Enel, il Corriere della Sera Magazine, la Fondazione "Symbola", la Federparchi e la Confesercenti, vuole valorizzare le ricchezze storiche e culturali del più piccolo comune del Parco Nazionale del Gargano. Ecco il programma dell'evento: Ore 9.00 - 13.30 > Raduno auto e moto d’epoca sul Belvedere e giro a piedi nel centro storico medievale; Ore 11.00 - 16.00 > Stand “Arte e Artigianato” in Corso Giannone; Ore 18.00 - 22.00 > Raduno possessori pc-portatili per il primo “ADSL DAY”; Ore 20.30 > Cena prodotti locali presso il Nuovo Circolo Culturale “Giulio Ricci”; Ore 22.00 - 24.00 > “Rignano in Rock”, concerto in Piazza Gargano. Inoltre, a cura di altri sodalizi: pranzo a base di prodotti locali (ore 13.00); visita guidata alla Mostra-Museo su Grotta Paglicci e sul Paleolitico del Gargano; raduno e sfilata per le vie del paese di bersaglieri del Gargano e della Capitanata; dimostrazioni di volo con parapendio e deltaplano. Per l'occasione possibilità di pernottare a prezzi modici. Ulteriori informazioni sui siti internet: www.ilrifugiodelbrigante.com, www.casagargano.com e www.rignanonews.com. Per il programma completo di "Voler Bene all'Italia" consultare il sito internet www.piccolagrandeitalia.it.

IL CIRCOLO "GIULIO RICCI" ADERISCE ALL'ENDAS

RIGNANO GARGANICO. Il Nuovo Circolo Culturale "Giulio Ricci" di Rignano Garganico è da qualche giorno parte integrante dell'Ente Nazionale Democratico di Azione Sociale e ne condivide le idee e le azioni nel campo dell'ambiente, della cultura, della tradizione, dei servizi sociali, dello sport e del tempo libero. Lo rende noto il CDA dell'associazione che in un comunicato annuncia una serie di iniziative per valorizzare le ricchezze, i personaggi e le giovani promesse del più piccolo comune del Parco Nazionale del Gargano.

RIGNANO: IL 17 MAGGIO SI PARLA DI PROBLEMI "SCOTTANTI"

RIGNANO GARGANICO. Il Nuovo Circolo Culturale "Giulio Ricci" e Garganopress.net promuovono un incontro dibattito sul tema "Quale futuro per Rignano?", che avrà luogo il 17 maggio 2008, alle ore 19.00, in Piazza Gargano (o in sala consigliare in caso di maltempo), nel più piccolo comune del Parco Nazionale del Gargano. L'organizzazione promette di affrontare le vere emergenze e i veri problemi che attanagliano da alcuni anni la popolazione residente, sui quali la classe dirigente e partitica continua a "nicchiare". Non si parlerà di Ici, di zona Pip, di eredità Ricci, di nuovo belvedere o di Cimitero, ma di altro. Ne sapremo di più solo nei prossimi giorni.

LORENZO SCARPIELLO, IL PITTORE CHE AMAVA L'AZZURRO (1920 – 1986)

Al momento solo fotografica e parziale, dato che la sua ricca produzione artistica è ‘dispersa’ presso collezioni pubbliche e private in ogni parte della Penisola. In corso la ricognizione. Spesso ogni pittore ha un suo colore preferito, per meglio esprimere e caratterizzare la propria creatività e personalità nell’arte figurativa. Lo è anche per Lorenzo Scarpiello, nelle cui tele spicca l’azzurro nelle sue diverse tonalità espressive. Ovviamente tale variabilità dipende dallo stato d’animo dell’artista, dal soggetto trattato e dal contesto scenico. Tanto premesso, sicuramente, oltre alla firma se c’è, è l’azzurro a farci riconoscere a primo achitto una sua opera. Per saperne di più su questo grande autore, ecco in sintesi un suo primo profilo biografico ed artistico, messo a punto attraverso una ricerca d’archivio e il ricordo - contributo di quanti gli furono vicini durante la sua esistenza. Lorenzo Scarpiello nasce ad Anzano di Puglia il 24 settembre 1924 da Vincenzo e Saveria Visconti, famiglia lavoratrice e di saldi principi. A sette anni rimane orfano del padre unitamente al fratello Giuseppe e alla sorella Angela. La mamma non li può mantenere. Pertanto, la sorella viene mandata in un collegio di Suore, i due fratelli presso l’orfanotrofio dei Padri Giuseppini, a Foggia. Lorenzo si fa notare subito per il suo straordinario ingegno e profitto. Tant’è che i superiori gli permettono di continuare gli studi. A diciotto anni è già maestro. Ma il giovane non fa in tempo ad ottenere l’insegnamento, perché viene chiamato alle armi. Allo scoppio della II Guerra Mondiale è al fronte. Durante le operazioni viene ferito da una scheggia al cranio, al quale viene applicata una piastrina d’argento e, per questo motivo gli viene concessa una modesta pensione di guerra, per invalidità permanente. Nel 1945, a guerra pressoché finita, il giovane Scarpiello, dopo aver ottenuto un impiego presso il Municipio del paese natale, sposa la donna della sua vita, Linda Anchino, che gli darà negli anni successivi, a distanza ravvicinata, ben sette figli al momento tutti viventi, ma sistemati in luoghi diversi, tranne la primogenita Saveria ( Vera ), che vive a Foggia. Ecco i nomi degli altri, in ordine d’età: Vincenzo, Damiano, Franco, Sergio, Maria e Virginio. Quest’ultimo, docente a Vercelli, può ritenersi a giusta ragione “figlio d’arte”, avendo ereditato dal padre la passione per la pittura e, in una certa misura, anche la tecnica e lo stile. Con la famiglia Lorenzo Scarpiello è sempre vissuto a Foggia. Prima di insegnare come Maestro elementare, lavora al Consorzio Agrario di Foggia; lavoro che lascia, perché la Madre vuole a tutti i costi che il figlio diventi un Maestro. Durante la sua attività di Docente, presso la scuola elementare G. Garibaldi prima e, negli ultimi anni, alla scuola “S. Chiara” di Foggia, e’ spesso protagonista di iniziative culturali di rilievo. Parallelamente intensifica la sua produzione artistica, conquistando, con il suo inconfondibile stile e linguaggio espressivo, un considerevole spazio nel firmamento artistico provinciale e nazionale. Lo si riscontra in alcune mostre, specie a Milano e Roma. Le sue opere sono presenti in numerose collezioni pubbliche e private. Critici importanti si occupano di lui sulle più importanti riviste del settore. Compare anche sul catalogo Bolaffi. Apre l’ ultimo studio – laboratorio, nei pressi del Teatro Giordano di Foggia, ma il più importante è quello di Corso Vittorio Emanuele in Foggia, che lascia perché la palazzina viene demolita. Lorenzo dipinge soprattutto per amore dell’arte e, oltre a vendere per comprare i colori e le tele, preferisce molto spesso donare. Nei temi trattati, argomento di fondo è sempre l’uomo con le sue fatiche, i suoi bisogni e il suo dolore. Sia la natura che il paesaggio diventano scenario per i suoi personaggi. Negli ultimi anni della sua vita Lorenzo si affeziona al piccolo centro di Rignano Garganico, di cui apprezza la genuinità e ospitalità della gente, sentimenti nobili che gli ricordano l’infanzia trascorsa nel suo paese Natale. Nel centro garganico soggiorna più volte, gradito ospite di una famiglia amica. La notte del 17 ottobre del 1986 la morte, lo coglie nella casa dei suoi amici, dove nessuno si accorge dell’evento, perché egli la segue in punta di piedi, educatamente, e senza un lamento; forse per non disturbare l’altrui sonno. Nell’estate del 1986, a Rignano Garganico, il pittore è rileva animatore e protagonista in assoluto: Membro della commissione giudicatrice dell’estemporanea di pittura. Lorenzo si distingue per il suo acume critico e la predilezione per il genere naif, figurativo e paesaggistico, il “vero” e il “bello” soggettivo di crociana memoria, tanto da imporlo come unico criterio di giudizio nella scelta delle opere premiabili, sino allora giudicate secondo i canoni del metodo classico, ossia la ritrazione ‘sic et simpliciter’ della realtà da parte dell’artista. Che la figura e l’opera di Scarpiello sia nota ed apprezzata anche in vita, lo dimostra il giorno dei Funerali celebrati il 18 ottobre nella centralissima Chiesa di “Gesù e Maria”a Foggia, che, come non mai prima d’allora, registra la presenza al completo delle autorità civili, militari e religiose e la partecipazione commossa di centinaia e centinaia di cittadini ed estimatori di ogni ceto sociale. Lorenzo Scarpiello, mai dimenticato, attende ancora oggi la sua giusta collocazione nella storia artistica Nazionale.

Fonte Garganopress.net

lunedì 5 maggio 2008

CROLLO GROTTA PAGLICCI: IL COMUNE SCRIVE AGLI ENTI DI COMPETENZA

MA IL PROBLEMA RESTA: L'AREA E' PRIVATA E NON SI PUO' INTERVENIRE PER LA PROTEZIONE E LA MESSA IN SICUREZZA DEL SITO PALEOLITICO

RIGNANO GARGANICO. Il Comune di Rignano Garganico avvia tutte le procedure per scongiurare il crollo di una parte della parete esterna di Grotta Paglicci, il noto sito paleolitico di fama mondiale. Lo fa scrivendo agli Enti di competenza, segnalando loro lo stato di pericolosità attuale. Ad oggi, fatta eccezione per interventi d'urgenza, non è possibile agire sull'antro essendo l'area di pertinenza di proprietà della famiglia Bramante di San Giovanni Rotondo. Da più parti, visto l'immensa importanza del bene, si chiede a questo punto di procedere con l'esproprio della grotta e dell'area circostante, per permettere una volta per tutte di intervenire con misure di sicurezza e salvaguardia del sito e degli archeologi. Da due anni, come risaputo, non vengono effettuate le ricerche in loco da parte dell'Università degli Studi di Siena (titolare degli scavi da oltre 40 anni). Due le motivazioni: la mancanza di fondi e l'assenza di misure minime di sicurezza. Nei giorni scorsi il Coordinamento Amici di Paglicci a tal proposito lanciò un appello alla classe politica a tutti i livelli, perchè si intevenga con finanziamenti ad hoc.

Fonte Garganopress.net

LA STATUA GIGANTE DI SAN PIO SUL VERSANTE OVEST DEL CUCUZZOLO

SARA' LA SENTINELLA DEI CRISTIANI NEL MONDO

RIGNANO GARGANICO. Nel più piccolo comune del Parco Nazionale del Gargano si continua a parlare della Statua Gigante di San Pio, che, se realizzata, potrebbe essere alta 60 metri. Il Comitato per la realizzazione dell'opera, presieduto dal frate francescano Padre Antonio Resta, è da tempo al lavoro.

Garganopress.net svela il punto dove si pensa di costruire la mega-struttura, che sarà visibile da tutto il Tavoliere (da nord a sud, da est ad ovest).

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sabato 3 maggio 2008

DUE NOTTI BIANCHE NEL PIU' PICCOLO COMUNE DEL PARCO NAZIONALE DEL GARGANO

TORNA L'APPUNTAMENTO ANNUALE CON "RIGNANO CITTA' APERTA" - 12 E 13 AGOSTO 2008

RIGNANO GARGANICO. Torna l'appuntamento con "Rignano Città Aperta", due notti bianche nel più piccolo comune del Parco Nazionale del Gargano. L'evento, organizzato dal Nuovo Circolo Culturale "Giulio Ricci" in collaborazione con il Coordinamento Amici di Paglicci, l'Associazione "Il Cortile", l'Associazione Nazionale Vigili del Fuoco in Congedo e i portali www.garganopress.net, www.fuorirignano.net, www.rignanonews.com e www.casagargano.com, avrà luogo nel centro storico di origine medievale il 12 e il 13 agosto 2008.

Musica rock e folk, cultura, eno-gastronomia, artigianato, arte, tradizioni, antichi mestieri, nuove tecnologie a disposizione dei turisti, dei forestieri e dei cittadini dello Stivale italico. L'iniziativa, che si ripete per il terzo anno consecutivo, si dipanerà lungo le strette vie del centro storico e nelle piazzette caretteristiche del rione "Grotte" (dalle ore 16.00 alle ore 03.00).

Il 13 agosto spazio anche alla terza edizione del Premio ai rignanesi nel mondo, dedicato quest'anno al compianto Padre Doroteo Forte, francescano, studioso e storico. Nei due anni precedenti l'evento ha riscoperto altri due personaggi che hanno reso noto il nome di Rignano nel mondo: il prefetto, questore e commissario Giuseppe Montesano e lo scrittore ottocentesco Giulio Ricci.

NUOVO ARREDO URBANO A RIGNANO GARGANICO

LE FESTE IN PIAZZA GARGANO E NON PIU' IN LARGO PALAZZO

RIGNANO GARGANICO. Nuovo arredo urbano a Rignano Garganico grazie ad un finanziamento di 50.000 euro della Comunità Montana del Gargano. Arredate, tra le altre, varie piazze del centro storico e il belvedere. A coordinare gli interventi l'assessore al ramo Luigi Di Claudio, esponente del Partito Socialista.

Parte della somma servirà per sistemare il parco giochi nella villetta comunale di Via Don Sturzo.

In una nota il Nuovo Circolo Culturale "Giulio Ricci" giudica positivamente la scelta degli arredi, che non disturba l'orografia dei luoghi, e la volontà della Pubblica Amministrazione di chiudere al traffico parte del centro storico. Allo stesso tempo l'associazione chiede di "ripensare" alla distribuzione dei vasi in Largo Palazzo: così disposti impedirebbero di fatto lo svolgersi delle manifestazioni primaverili ed estive.

Sempre il Nuovo Circolo Culturale "Giulio Ricci" annuncia che tutte le manifestazioni organizzate dal sodalizio (il concerto serale per la Festa nazionale dei piccoli comuni dell'11 maggio 2008 e la terza edizione di "Rignano città aperta", prevista per il 12-13 agosto 2008) avranno luogo in Piazza Gargano, alle spalle della Chiesa Madre "Maria Santissima Assunta".

DORMIRE A RIGNANO GARGANICO PRESSO L'AFFITTACAMERE CIAVARELLA

A DIECI MINUTI DALLA TOMBA DI PADRE PIO DA PIETRELCINA - PER PRENOTARE www.CIAVARELLA.NET

RIGNANO GARGANICO. Per i pellegrini e i turisti diretti a San Giovanni Rotondo e alla tomba di Padre Pio da Pietrelcina da oggi c'è una possibilità in più per pernottare e passare ore di spensieratezza. L'Affittacamere Ciavarella di Rignano Garganico, il più piccolo comune del Parco Nazionale del Gargano, offre relax e silenzio presso i suoi alloggi di Via Tommaso Fiore. Per prenotare www.CIAVARELLA.NET

Rignano, che conta poco più di 2000 abitanti, è un piccolo centro ubicato sul primo gradone del Gargano a 10 minuti di macchina da San Giovanni Rotondo. Il paese offre molte possibilità di svago: un ricco Presepe Vivente tra dicembre e gennaio; varie manifestazioni culturali ed eno-gastronomiche primaverili-estive; vari itinerari alla scoperta del centro storico di origine mediavale, ai pagghjare (antiche strutture in pietra), ai Dolmen di Lamasecca e Madonna di Cristo, alla Piana e al Santuario della Madonna di Cristo, ai Valloni e alle Grotte di Palombara e Ividoro, alla Dolina carsica "Centopozzi", al Museo su Grotta Paglicci e sulla preistoria del Parco Nazionale del Gargano, alle chiese medievali e post-medievali, al Castello Baronale e al Belvedere (il paese è chiamato anche Balcone delle Puglie).

Possibilità di pranzare o cenare presso agriturismi e circoli culturali. Per concludere, in paese sarà realizzata nei prossimi anni la statua di San Pio più alta del mondo (60 metri).

Per ulteriori informazioni: www.ciavarella.net - Tel. 0882/820736

QUEL DIVANO IN AFFITTO A RIGNANO GARGANICO - LO SPECIALE DI VIVEUR

di Michele Robusto (*)

Affitasi case, camere, divani: divani? Sì, divani. Viaggio semiserio nel sistema di accoglienza antico e post-moderno del couch surfing: dalla California a Rignano, sulla Montagna Sacra. Ognuno di noi porta in se un divano. In qualcuno prevale la poltrona.

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Il sofà lega epoche diverse, propone nuove conoscenze, condivisione, essendo un arredo multiposto per definizione, e unisce luoghi lontani con il nostro territorio dove un bicchiere d’acqua e un posto a sedere non si negano mai a nessuno. I soggetti “poltrona” sono autoreferenziali e solitari: vogliono per se tutti e due i braccioli.
Il più piccolo comune del Parco Nazionale del Gargano, Rignano Garganico, duemila abitanti, è pronto ad accogliere i pellegrini e i viaggiatori del duemilaotto, diretti a San Giovanni Rotondo in occasione dell’ostensione del corpo del Santo di Pietrelicina, che dallo scorso 24 aprile ha richiamato folle di fedeli sul promontorio.
Per fronteggiare l´emergenza ricettiva, dal momento che si profila il tutto esaurito negli alberghi e tra gli affittacamere della città di San Pio, il piccolo centro, balcone del Gargano sul Tavoliere, offre miniappartamenti e posti letto, ma anche divani in affitto: accoglienza, antica e post moderna, di tipo familiare.
Proprio il divano. Il posto dove scaricare tutti gli stress della giornata in piena passività alla Homer Simpson; dove lasciarsi “abbalire” dalla televisione o dall’apatia e, per i più abili, il luogo dove raccogliere energie e meditare pronti riscatti. Ma di solito il divano, fiorato, a fasce, del supermercatone o del mobilificio, anche a doppia imbottitura, stimola conversazioni, approcci fisici o sonnecchiate, a volte effimere perché è il luogo dove si viene sopraffatti dalla stanchezza, dove il sonno non è comodissimo e comunque sul letto poteva riuscire meglio.
Ognuno ha un divano del cuore o, in casi umani, il divano intoccabile, quello negato alla propria infanzia, avvicinato in rare occasioni, vellutatissimo, neanche fosse stato teflon da padelle, cui era severamente proibito avvicinarsi.
Anche peggio: chiuso nel “salot-tobbuono”. Di solito il divano inarrivabile non è mai stato confortevole neanche per l’immaginario dei sonni caldi e profondi, un arredo non vissuto, per la fredda accoglienza: un divano per terga nobili.
Forse la storia del divano è cambiata se prenderà piede il rignanese-californiano coach surfing, letteralmente surf tra i divani, un innovativo modo di ospitare o di trovare accoglienza temporanea, libero, economico e irregolare, lungo un percorso on the road che, per la natura della nostra zona, può diventare un pellegrinaggio a San Giovanni Rotondo.
Il nostro territorio è caratterizzato storicamente da pellegrinaggi, da senso di accoglienza, da viaggiatori e viandanti, da santi e crociati. Infatti, già attorno all’anno mille, l’abitato nei pressi della Santa Grotta di Monte Sant’Angelo andò lentamente espandendosi proprio per l´esigenza di ricoveri e giacigli da destinare ai sempre più numerosi pellegrini. Si formarono le prime "mansioni" che si trasformarono, successivamente, in vere e proprie abitazioni e costituirono il primo nucleo urbano: nacque il Rione Junno. Intorno al X secolo, Monte Sant´Angelo, meta di migliaia di fedeli e viaggiatori in cerca di salvezza che sfidavano il lungo cammino e l’ardua ascesa fino agli 800 metri, era costituita solo da questo bel lissimo quartiere. Successivamente i Signori che si avvicendarono a mantenere e proteggere l´Honor Montis Sancti Angeli impressero qui i segni storico-artistici più significativi dell´intero Gargano.
La storia si ripete, anche quella dei pellegrini. E il divano o la camera da fittare servono anche per riportare, dopo lunghi anni, il visitatore nel centro di Rignano, dalla collocazione straordinaria, anch’esso in epoca medioevale posto lungo la Via Sacra dei Longobardi: il leggendario cammino che legava i luoghi fondamentali del culto micaelico, da Mont Saint Michel in Normandia fino a Monte Sant´Angelo. Oggi il traguardo di questa appendice di Via Francigena è San Giovanni Rotondo.
La storia del divano in affitto, invece, ha radici recenti: California, 1998. Un web designer di 25 anni, tale Casey Fenton, è divenuto il guru di questa filosofia di viaggio denominata couch surfing.
Casey voleva visitare l´Egitto in compagnia di un amico e, per evitare il viavai negli ostelli più o meno decorosi, grazie alla sua abilità nelle tecnologie telematiche è riuscito ad applicare il sistema del peer to peer alle vacanze estive. Ne è derivato un nuovo modo, democratico e paritario appunto, di concepire i viaggi che fa propria la logica della condivisione.
Da tempo esiste, infatti, la possibilità di mettere a disposizione la propria casa in cambio di un´altra, situata in un luogo interessante per la vacanza, una sorta di gemellaggio temporaneo che mette in contatto persone intenzionate a visitare i reciproci paesi senza svenarsi. Da tempo esiste pure il bed & breakfast, originariamente letto e colazione nella propria abitazione ad avventori a costi modici (!).
Nel caso del couch surfing la proposta riguarda quella meravigliosa macchina per inattività chiamata divano, rigorosamente non a letto estraibile. Migliaia di ragazzi in poco tempo hanno aderito a questo movimento e stanno mettendo a disposizione tutti i divani della propria abitazione, anche quelli del salottobbuono, per ricevere in cambio aiuto nelle faccende domestiche o, ancora meglio, scambio di ospitalità. Le mete più ambite: Londra, Parigi, Barcellona, Berlino. Sul loro sito ufficiale (www.couchsurfing.com) si possono trovare informazioni per “divinare” i propri viaggi, valutazioni sulla qualità e la pulizia dei diversi ospiti, profili e racconti. Una forma di autocontrollo, pare, del sistema di scambio.
Il coach surfing può sposare la voglia di “on the road” di chi, anche tra le giovani generazioni, non gradisce farsi organizzare il viaggio nei modi e nei tempi o di chi spinto dall´aspirazione di essere viaggiatore più che turista, o anche dalla devozione, non voglia rinunciare a una meta per i costi o per il tutto esaurito. È senz’altro un sistema basato sul presupposto di aprirsi a nuove conoscenze.
Una soluzione adeguata anche per le tante generazioni purtroppo cresciute al monito di “non mettere le scarpe sul divano!” proprio quando si era sul punto di un allungo soporifero.

(*) Viveur - Il settimanale del tempo libero